La Contrata ha bissato il palio vinto lo scorso luglio con in sorte la medesima accoppiata di cavallo e fantino
Sale, come la deflagrazione del tuono, l’entusiasmo, nell’apparente silenzio trai tetti di Siena e si ripercuote, in Piazza, nelle strade; è l’esultanza della contrada della Lupa e del suo popolo, che ha bissato il palio vinto lo scorso luglio con in sorte la medesima accoppiata di cavallo e fantino. Preziosa Penelope e Scompiglio, infatti, trionfano nel “ drammatico”, per gli altri, Palio d’Agosto mettendo un suggello storico e raro a vedersi, con un memorabile “ cappotto”. Si consuma così, in modo relativamente veloce, la carriera del Palio dell’Assunta che ha visto la Lupa recuperare con forza e decisione le avversarie partite innanzi a lei. Poco oltre il primo Casato sono finiti i sogni del Nicchio, superato dal Drago che ha condotto per tutto il secondo giro in testa con dietro la rimonta della Lupa e dell’Aquila, in forte ritardo per la parata della rivale Pantera che l’aveva impegnata lasciandola all’esterno dell’anello di tufo. Preziosa Penelope, quindi, tesseva la sua tela d’orata nell’ocra tenue della pista illuminata dal tramonto senese accarezzando le ombre scese sulle dure curve della piazza fino a superare all’interno a Fonte Gaia, a un palmo dai colonnini, il Drago, che non ha potuto, o voluto ostacolare il passo perentorio verso la vittoria della Lupa, lasciando dietro di sé, oltre lo scosso del Nicchio, l’Aquila che era tra le favorite. La gioia dei figuranti di Vallerozzi e della sua gente si è strozzata in gola fino a esplodere incredulo dopo un digiuno lungo e doloroso lasciato ormai alle spalle, che ha gettato scompiglio e rassegnazione nella rivale Istrice oggi non presente tra i canapi. Fervore e gioia, dunque. Per una doppietta sperata, o sognata, fino a pochi istanti prima del traguardo. La Lupa, in fine, porta così al duomo in segno di ringraziamento questo secondo palio affianco a quello vinto poco più di un mese prima e invade delle sue bandiere tutto il cuore di Siena medioevale, mentre i turisti le fanno ala sui fianchi dei muri dei palazzi. S’illumina la contrada affollata delle genti esultanti e amici, per festeggiare tra bandiere, gotti di vino pretto e le antiche stanze dei passati successi, quest’ultima vittoria, nella piazzetta Ezio Felici, lì adiacente, ribattezzata per l’occasione “Piazzetta Tutti Felici “.

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