“Dunque nella legge di stabilità dev’essere anticipato il trasferimento allo Stato dei centri per l’impiego come previsto del “Jobs Act” e dev’essere previsto un meccanismo sussidiario automatico per il quale, se non sono approvate le leggi di riordino entro il 31 gennaio 2015, le Regioni riprendono le funzioni di loro competenza”.
“Solo a valle del questo processo di riordino si potrà capire e concordare quale sforzo finanziario potranno sostenere le province e le città metropolitane. Nella prospettiva di questa verifica occorre spostare termini di approvazione dei bilanci e del versamento del contributo al 30 giugno, prevedendo una clausola di salvaguardia per la parte della manovra non sostenibile, aprire processi di mobilità e di prepensionamento che consentano di assorbire le eccedenze di personale. Occorre infine intervenire sulle norme del patto di stabilità, eliminando le sanzioni previste per il 2014 e prevedendo che le nuove province e le città metropolitane non siano soggette al patto nel 2015 in quanto nuovi enti del tutto diversi dagli attuali”.
Cesare Mannucci

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