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La legge di stabilità contraddice il processo di riordino funzioni delle province previsto dalla legge Delrio. Province senza risorse costrette al disavanzo nel 2015.

di Cesare Mannucci | 30 Novembre 2014
Bilanci in rosso per il 2015 e strade di collegamento intercomunali con voragini e crateri dopo un banalissimo temporale. Ed è solo il “minore dei mali” che ci riserverà il nuovo anno e l’effettiva attuazione della riforma delle centodieci province italiane. Lo abbiamo detto per mesi inascoltati che la riforma nata solo per fare contenta la pancia rumorosa dell’opinione pubblica illusa dai tagli degli stipendi di presidenti e assessori avrebbe avuto effetti disastrosi sull’intero assetto delle antiche istituzioni provinciali. Abbiamo sempre scritto che la riforma andava fatta nel merito trasferendo con intelligenza competenze e funzioni delle province a comuni e regioni con una seria analisi dei costi dei beni e servizi erogati e con il costo eccessivo del personale in servizio. Ma nella fretta di tutto questo ci si è dimenticati o si è voluto far finta di non sentire era più importante dare un segnale agli italiani in vista delle elezioni europee. Ora però i nodi arrivano al pettine e gli effetti disastrosi si sentiranno con il nuovo anno.”Scuole, strade, investimenti contro il dissesto idrogeologico, sono servizi essenziali. La manovra non può essere cieca. Le drammatizzazioni incombono, ma si possono evitare. Ad oggi il governo dimostra di non capire, o fa finta. La legge di stabilità contraddice il processo di riordino delle funzioni delle province previsto dalla legge Delrio poiché presuppone che possano avere meno risorse senza una contestuale riduzione delle funzioni svolte. Tutte le province dunque saranno costrette al disavanzo nel 2015 poiché dovranno svolgere sia le funzioni fondamentali, sia quelle che dovevano essere riordinate e non sono ancora state trasferite, senza le relative risorse. In questa situazione anche gli stipendi sono a rischio”. Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco e presidente della provincia di Pisa, risponde al sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta intervenuto al convegno organizzato da Legautonomie a Roma, nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, sui piani di risanamento pluriennali per gli enti locali in difficoltà finanziarie.
“Oggi i presidenti delle nuove province sono quasi tutti sindaci, diciassette dei quali di città capoluogo. Ci siamo messi a disposizione, gratuitamente, per attuare la riforma con rigore e in tempi brevi, non per gestire un caos ingestibile. Anche l’assemblea dell’Anci svolta a Milano ha parlato chiaro. E’ necessaria una norma che quantifichi il gettito dei tributi propri provinciali in modo da collegarli strutturalmente alla spesa necessaria per le funzioni fondamentali e occorre accelerare il riordino delle funzioni attraverso modifiche alla legge Delrio che consentano di completare il processo di trasferimento delle funzioni non fondamentali entro i primi mesi del 2015”.

“Dunque nella legge di stabilità dev’essere anticipato il trasferimento allo Stato dei centri per l’impiego come previsto del “Jobs Act” e dev’essere previsto un meccanismo sussidiario automatico per il quale, se non sono approvate le leggi di riordino entro il 31 gennaio 2015, le Regioni riprendono le funzioni di loro competenza”.

“Solo a valle del questo processo di riordino si potrà capire e concordare quale sforzo finanziario potranno sostenere le province e le città metropolitane. Nella prospettiva di questa verifica occorre spostare termini di approvazione dei bilanci e del versamento del contributo al 30 giugno, prevedendo una clausola di salvaguardia per la parte della manovra non sostenibile, aprire processi di mobilità e di prepensionamento che consentano di assorbire le eccedenze di personale. Occorre infine intervenire sulle norme del patto di stabilità, eliminando le sanzioni previste per il 2014 e prevedendo che le nuove province e le città metropolitane non siano soggette al patto nel 2015 in quanto nuovi enti del tutto diversi dagli attuali”.

 

Cesare Mannucci

Pubblicato in : La parola al Sindaco

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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