• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La guerra Ucraina al bivio: L’Europa non sia complice di una terza guerra mondiale

L’apertura di Washington a Kiev sulle “armi inumane” (come vengono definite dalla Conversione di Oslo le bombe a grappolo) apre due fronti: da un lato è un chiaro riconoscimento della forza dell’avversario ovvero del Cremlino, ed un’implicita ma assai eloquente ammissione dell’inconsistenza militare della tanto declamata controffensiva ucraina d’estate. Dall’altro apre -sul fronte USA- una deriva senza ritorno che risponde al semplice ed inquietante quesito: e dopo? Perché neppure le bombe a grappolo saranno sufficienti per vi

di Daniele Marchetti | 11 Luglio 2023
Carraramato russo distrutto dalle forze armate ucraine (fonte Ministero degli Interni e della Difesa della Repubblica Ucraina)

Ci siamo. La guerra Ucraina è ad un vero punto di svolta.

L’idea degli USA di fornire all’esercito di Kiev le cosiddette bombe a grappolo: ordigni concepiti come veri e propri “cavalli di Troia” per disseminare indiscriminatamente morte su vasta scala; messe al bando a livello internazionale dalla Convenzione di Oslo (che ne proibisce l’uso, la produzione, lo stoccaggio ed il commercio) cambia tutto: sia sul versante strettamente strategico/militare, sia sul versante politico/diplomatico ma soprattutto sul versante etico/morale.

L’apertura di Washington a Kiev sulle “armi inumane” (come vengono definite dalla Conversione di Oslo le bombe a grappolo) apre due fronti: da un lato è un chiaro riconoscimento della forza dell’avversario ovvero del Cremlino, ed un’implicita ma assai eloquente ammissione dell’inconsistenza militare della tanto declamata controffensiva ucraina d’estate. Dall’altro apre -sul fronte USA- una deriva senza ritorno che risponde al semplice ed inquietante quesito: e dopo? Perché neppure le bombe a grappolo saranno sufficienti per vincere. Dunque?

C’è di più.

L’uso di ordigni riconosciuti dalla comunità internazionale (ONU) “inumani” potrebbe rappresentare l’innesco, la pistola fumante, il “bomba libera tutti” per l’utilizzo di ogni arsenale tra cui le armi biologiche e le stesse armi nucleari. A scorrettezza, scorrettezza e mezzo!

Ma non basta.

L’opzione bombe a grappolo rischia di sbriciolare il fronte antirusso che Vladimir Putin aveva, suo malgrado, creato e cementato al fianco dell’Ucraina dopo l’irresponsabile e vile invasione russa.

Errori su errori!…. E morte su morte!

Ecco l’atroce questione che apre la nuova scriteriata strategia americana: trasformare l’Ucraina da vittima in carnefice.

E non saranno le cinque regole dettate da Biden (e forse neppure imposti) a Zelensky sull’uso interno (cioè non sul territorio russo) e mirato (cioè non sui civili: miraggio!) di tali armi micidiali a offuscare la responsabilità morale ed etica di una tale scelta.

Non solo l’aggredito si porrebbe sullo stesso piano dell’aggressione usando armi moralmente deplorevoli (sempre che vi siano armi non deplorevoli) ma si fornirebbero le motivazione etiche affinché al fianco di Mosca si possa schierare apertamente la Cina con tutta la sua forza economica, militare e demografica.

La situazione è avviata su un crinale sempre più scosceso. È il momento di una pausa di seria e realistica riflessione anche alla Casa Bianca. 

C’è la necessità di dare segni distensivi come, ad esempio proporre un nuovo nome meno bellicista per la guida della NATO. La proroga di un ulteriore anno per Jens Stoltenberg che martedì i Paesi membri sembrano intenzionati a votare sarebbe l’ennesimo segnale devastante.

La pace ha bisogno di coraggio, di segni di buona volontà non di bruti ed inutili pugni di ferro!

Di fronte a tutto ciò l’Europa, se non vorrà diventare complice dell’avvio della terza guerra mondiale, ha il dovere morale nei confronti degli USA e di tutto l’Occidente di porre, in sede NATO, un veto invalicabile; un confine insuperabile: la guerra in Ucraina, se ha da essere ancora combattuta, deve restare, in ogni modo, difensiva e rispettosa, sempre e comunque, tutte le convenzioni internazionali.

Tutto il resto -il Cielo non voglia- porterà inevitabilmente all’irreparabile.

Daniele Marchetti

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: casa bianca, cina, comunità internazionale, europa, forze armate, guerra mondiale, nato, putin, repubblica, usa

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    14 Luglio 2023 alle 17:11

    Le bombe a grappolo sono solo una ipotesi e non contro la popolazione. Sono sistematicamente usate dai Russi dal 2014/15 come documentato da Pensalobero.it già a quel tempo.
    Questa è una guerra di invasione e la responsabilità è solo Russa che compie solo atti di criminalità contro civili, ambiente e città.
    Pensare che ci sarà una terza guerra mondiale è uno spauracchio che fa comodo a chi vorrebbe una pace iniqua.
    La terza guerra mondiale non ci sarà, la Russia non ne ha la forza per compierla, né il resto del mondo di sostenerla per pragmaticità di intenti.
    Né la NATO potrà scatenarla, perché è una organizzazione difensiva e può difende i paesi membri coinvolti. Ragion per cui non può fino a guerra conclusa fare entrare l’Ucraina che è il paese aggredito, ma esterno alla NATO.
    Sarà e continuerà ad essere sostenuta l’Ucraina, dai singoli paesi compreso gli USA, che sono i maggiori fornitori di armi al paese aggredito.
    E l’ aggressore è la Russia, non gli USA, anche se qualcuno da isterico fa capricci per racconte il contrario.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti