• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La grande truffa elettorale

In caso a qualcuno suoni male, direi che però l’esito era ampiamente scontato: Giorgia Meloni diceva di voler ricostruire quella “Casa dei Padri” che altri avevano, nottetempo, bruciato. Confermo che il PDL nacque di notte, ma purtroppo ricordo bene chi teneva le torce e non era Fini, per capirci. Come ricordo Urso in maglioncino legato sopra le spalle e polo pastello, venire a spiegarci che era una ottima idea. Giorgia Meloni ha legittimamente cambiato idea. Ma il fatto che ci sia riuscita senza alcun mea culpa, ma riscrivendo la storia avrebbe dovuto far accendere svariati segnali di allarme.Così come avrebbe dovuto farli accendere la mole di citazioni della “cultura della destra” da parte del suo mondo. La “cultura di destra” è una roba che in Italia conoscono a fondo in dieci forse, ma che contiene in sé più o meno qualsiasi cosa non fosse il comunismo ortodossa. Dando, quindi, a chi la impugna, la libertà di farne più o meno quel che vuole, piegandola come serve.

di Luca Rampazzo | 23 Settembre 2023

All’apertura della camera ardente per l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Fratelli d’Italia sospenderà ogni manifestazione politica. Secondo me fanno bene. Nelle stesse ore verrà riscritta la norma sugli extraprofitti delle banche. Anche qui, secondo me fanno bene. Intanto Giorgia Meloni respinge l’invito di Salvini di rompere con l’UE sull’immigrazione. Mossa corretta. Qual è il problema? Che io non ho votato e non voterei Fratelli d’Italia. Questo perché, nei programmi e nei valori di quel mondo, non c’era l’essere accomodanti, pragmatici e amici di banche e UE. In una parola, FdI non nasce come partito moderato.

Ci riesce molto meglio degli altri partiti di quell’area, è vero. Ma è una frode elettorale. Prendere voti atteggiandosi a incendiari e governare da pompieri è una cosa che dovrebbe sollecitare un generale rimprovero. Non qui, però, non in Italia. Qui si dà per scontato che chi nasce Fratelli d’Italia diventi Amici dell’Europa, che da sovranisti si passi a populisti e infine a liberali e che chi sognava la destra sociale costruisca un centro tecnocratico.

In caso a qualcuno suoni male, direi che però l’esito era ampiamente scontato: Giorgia Meloni diceva di voler ricostruire quella “Casa dei Padri” che altri avevano, nottetempo, bruciato. Confermo che il PDL nacque di notte, ma purtroppo ricordo bene chi teneva le torce e non era Fini, per capirci. Come ricordo Urso in maglioncino legato sopra le spalle e polo pastello, venire a spiegarci che era una ottima idea. Giorgia Meloni ha legittimamente cambiato idea. Ma il fatto che ci sia riuscita senza alcun mea culpa, ma riscrivendo la storia avrebbe dovuto far accendere svariati segnali di allarme.

Così come avrebbe dovuto farli accendere la mole di citazioni della “cultura della destra” da parte del suo mondo. La “cultura di destra” è una roba che in Italia conoscono a fondo in dieci forse, ma che contiene in sé più o meno qualsiasi cosa non fosse il comunismo ortodossa. Dando, quindi, a chi la impugna, la libertà di farne più o meno quel che vuole, piegandola come serve.

“Sì, va bene, ma se gli elettori lo accettano qual è il problema?”. Che se lo accettiamo vale davvero tutto. E se in politica vale tutto non resta più niente cui aggrapparsi nelle tempeste. La DC ha funzionato grazie a una grande, preparata, competente e indispensabile ai fini della guerra fredda classe dirigente. Finita la guerra fredda quella grande, preparata e competente classe dirigente è stata spazzata via in un lustro dalla tempesta di mani pulite. Non avevano nulla per resistere, se non la competenza e la preparazione. Ci hanno mostrato plasticamente che le elezioni in questo paese non le vincono le classi dirigenti, neppure quelle competenti e preparate, ma i partiti indispensabili.

Oggi FdI è indispensabile, perché serve un partito moderato guidato da un leader giovane e avvezzo alla comunicazione. La Lega ci aveva provato a occupare quel luogo, ma sparito l’uomo della comunicazione è precipitata. Forza Italia ha Antonio Tajani, quindi in questo campionato non compete nemmeno. FdI ha le due caratteristiche necessarie. Ma ha solo quelle. L’ideologia la sta abbandonando per atrofia, ma è una scelta miope. Certo, OGGI, non serve. Ma cosa vorrà il popolo elettoralmente bulimico del bel paese tra un anno? Se hai solo un asset, perso quello, è finita. Citofonare FI per maggiori dettagli.

E Berlusconi è durato ben di più di quanto potrà durare la giovinezza di Giorgia Meloni. Questo rende elettoralmente pericolosa la truffa di una FdI moderata e pigliatutto. Speriamo lo capiscano e mantengano la barra diritta. Perché, pur essendo una truffa che quella che abitano sia la Casa dei Padri, di sicuro sapere che qualcuno ci prova comunque a mantenerla come tale dà l’idea che in questo mondo non tutto fugga via. Ed è sinceramente una bella sensazione.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : EditorialeTag: banche, berlusconi, classe dirigente, comunismo, elezioni, europa, fini, giorgio napolitano, immigrazione, italia, lega, Liberali, mani pulite, manifestazione, meloni, mondo, napolitano, pdl, presidente della repubblica, repubblica

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti