
Il taglio netto al programma tedesco di sostegno ai disoccupati, il cosiddetto Burgergeld, colpirà circa 84.000 rifugiati ucraini arrivati in Germania dopo il primo aprile 2025. Lo riferisce il quotidiano Bild, citando dati del governo federale. Secondo le nuove regole, gli ucraini arrivati nel Paese dopo quella data non avranno più accesso al Burgergeld ma soltanto ai più ridotti sussidi previsti per i richiedenti asilo. In questo momento sono circa 700.000 i cittadini ucraini che percepiscono il Burgergeld, mentre 83.640 sono arrivati in Germania dal primo aprile di quest’anno.
Die Welt (in italiano Il mondo) è un importante quotidiano tedesco di stampo conservatore, fondato nell’allora zona occupata dal Regno Unito, ad Amburgo. aveva anticipato che la misura dovrebbe consentire al governo un risparmio superiore a 1 miliardo di euro nel 2026. In base alla normativa attuale, i richiedenti asilo ricevono 441 euro al mese, contro i 563 euro del Burgergeld, e hanno accesso limitato all’assistenza sanitaria ai sensi della legge tedesca sui benefici per i richiedenti asilo. “L’esercito di occupazione russo ha ucciso due persone nel villaggio di Preobrazhenka, nel distretto di Polohy. Si tratta del secondo attacco contro i civili in una sera”. Lo ha dichiarato il governatore della regione di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform.
Il presidente Zelensky ha annunciato la possibilità di un ritiro delle Forze armate ucraine da Pokrovsk, riconoscendo che le truppe ucraine stanno affrontando una situazione “molto difficile” nella citta’ nella regione occidentale di Donetsk. “La decisione se ritirare le truppe”, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg, “spetta ai comandanti sul campo: nessuno obbliga i nostri soldati a morire per delle rovine”. “La cosa piu’ importante per noi sono i nostri soldati”, ha aggiunto il leader di Kiev. Le truppe russe sono vicine a prendere il pieno controllo di Pokrovsk. Ingenti forze stanno ormai entrando nella citta’ semi-circondata. Per attrarre investimenti privati, salvaguardare le risorse pubbliche e migliorare il clima nel settore imprenditoriale, sono fondamentali un quadro anticorruzione sicuro e la protezione delle istituzioni anticorruzione in Ucraina. Lo ha affermato durante una conferenza stampa Julie Kozack, direttrice del dipartimento Comunicazioni del Fondo monetario internazionale, secondo quanto riferito da Ukrinform. Kozack ha evidenziato come il quadro anticorruzione sia estremamente importante per l’Ucraina e una priorità fondamentale rimane la salvaguardia dell’indipendenza delle istituzioni anticorruzione del Paese. Il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podoliak, ha definito il sistema di corruzione scoperto nel settore energetico ucraino una “logica eco del passato”. “L’indagine sul sistema di corruzione nel settore energetico è purtroppo prevedibile. E’ un’eco logica del passato, in cui il Cremlino ha trascorso decenni a costruire un sistema per mantenere l’Ucraina nella sua sfera di influenza. Il consigliere di Zelensky ha tenuto a sottolineare che l’aspetto più significativo della vicenda “è che il sistema di istituzioni indipendenti Anti-corruzione, istituito dopo il 2014, sta funzionando”. I combattimenti più feroci sul fronte continuano nell’area di sette città nelle regioni di Donetsk, Kharkiv e Zaporizhzhia: a sottolinearlo è il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky su Telegram, riferendo di una conversazione telefonica con il capo di Stato maggiore delle forze armate della Repubblica francese, generale Fabien Mandon. “Sono stato tutto il giorno nella regione di Zaporizhzhia” e se “i russi vogliono fare di tutto per rendere la vita insostenibile per l’Ucraina”, noi “stiamo facendo tutto il possibile per garantire la protezione del nostro Stato e di tutti gli ucraini”. E’ quanto afferma in un video diffuso su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che racconta delle riunioni con i comandanti militari e con le autorità locali, degli incontri avuti, anche con soldati e studenti di una scuola all’interno di un rifugio, e ringrazia “tutti coloro che aiutano” l’Ucraina e “tutti coloro che difendono” il Paese, teatro dell’invasione russa su vasta scala avviata più di tre anni fa. “Ieri abbiamo avuto colloqui molto dettagliati con i comandanti riguardo ciò che serve esattamente per rafforzare le nostre posizioni”, afferma Zelensky, ringraziando per “le informazioni approfondite sulle difficoltà nella regione di Zaporizhzhia, soprattutto nella zona di Huljajpole e lungo la direttrice di Kamyanske”.
Ma di un accordo oggi si parla, presidente Volodymyr Zelensky. Ne parla anche Donald Trump. Non è più facile negoziare con Vladimir Vladimirovič Putin di quanto fosse negoziare con Donald Trump?
Giuseppe Basilico

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