
Dobbiamo fare uno sforzo e andare oltre la becera propaganda delle “brave persone che corrono in soccorso degli affamati di Gaza”. Che qualcuno possa credere a questa fesseria è inverosimile. La pagliacciata è iniziata un mese fa e da allora non un panino è stato consegnato agli affamati ai quali provvede Israele con centinaia di camion al giorno (furti delle bande armate permettendo). In compenso tanto rumore e tante passerelle per acquisire il merito di una missione “umanitaria” che esiste solo nella propaganda e nella credulità di chi abbocca.
Il problema è che adesso da inutile sta diventando pericolosa perché sta emergendo il metodo Hamas di andare allo scontro facendosi scudo dei civili. Ad Hamas, che sta dietro all’organizzazione della Flotilla, farebbe molto comodo uno scontro a fuoco con la marina israeliana, meglio ancora se ci fossero dei morti, il sogno segreto sarebbe che qualche nave di un paese europeo si scontrasse con gli israeliani.
Questa è la sorpresa che chi tira i fili della Flotilla sta preparando per le opinioni pubbliche europee. È LA STRATEGIA DEI MARTIRI. Cos’altro ci si aspetta andando dritti in zone di guerra? Basta veramente poco cervello per capirlo, ma tutti i laudatori della stupida missione non ci arrivano a testimonianza di un delirio ideologico di massa che rende ciechi
Claudio Lombardi

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