Tra le novità introdotte dal Governo con la sua Finanziaria, uno spiraglio per far crescere l’Italia lo si intravede dal “taglio” alle società sportive dilettantistiche: basta con i fighettini che calcano campi in erba sintetica ai dopolavoroferroviari, alle prime donne che palleggiano su parquet limpidissimi nei palasport italiani. Da oggi tutti in piazza, a vivere lo sport vero, tra fango e pozzanghere, a sbucciarsi i ginocchi su ghiaini e scivolare su foglie secche! Solo così l’Italia e gli italiani si rialzeranno dalla crisi.
Si, direte voi: ma come convincerli?
Semplice, applicando la nuova norma prevista dall’ultima Finanziaria. I Comuni dovranno “staccare” luce e gas alle società sportive, calcio o pallavolo che siano.
Fino ad oggi i nostri figli potevano fare sport e, cosa che più conta,apprendere i valori dello sport con il contributo dei comuni. I quali si accollavano le “utenze” in tutto o in parte, dal momento che le società devono i loro ricavi sopratutto alla vendita dei biglietti (dedotte le spese SIAE si intende!). Ma ora, grazie alla Finanziaria, le utenze dovranno essere loro intestate, da loro pagate e poi si vedrà… e alla lunga.. tutti in piazza. Si, ma il pallone? Chi lo porta?
CT

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