Cari amici, ci siamo quasi. A cosa? Direte voi…Ma alla festa del grillo! Festa che si svolge a Firenze, alle Cascine, il giorno dell’Ascensione. Capirete che festa. Pare che i grilli non si possono più mettere in gabbia e la tradizione viene mandata,così, a farsi benedire.
Nessun Babbo potrà comprare al figlio un grillo vero da liberare dalla piccola prigione per i prati del giardino fiorentino. In giro per il parco vedrete famiglie scorbellate a zonzo con brigidini di Lamporecchio ed un grillo di carta in gabbia a ciondoloni: Babbo, Mamma e pargolo, nell’immane fiumana a spasso per il luogo deputato alla festa. E’ innegabile, però, che il pensiero riporti ad un altro Grillo, quello parlante in giro per il Paese. Ora, dire che Beppe è in gabbia mi pare ingeneroso, ma dargli del “Populista di turno” è quasi come se lo fosse. Il suo è un partito, piacente o meno agli altri. Non mi sembra che questi ultimi, abbiano brillato per virtù e capacità di risolvere i problemi dell’Italia. Per lo più, sono stati la causa del dissesto, eludendo e illudendo gli italiani. Come? Semplice, raccontando quello che piaceva al popolo, in altre parole fare del populismo, per meglio mantenersi la poltrona, che come sa benissimo qualunque poltrone, a sedere ci si sta benissimo.


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