• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La dottrina del caos

Il principale consigliere politico di Putin, Alexander Dugin, non è particolarmente originale. La sua teoria, “più caos c’è meglio è”, la “controrivoluzione reazionaria”, è più o meno la stessa di Sorel, l’ispiratore del Mussolini del primo dopoguerra. Utile a portare al servizio del Cremlino le organizzazioni più svariate e contraddittorie, dai Lupi di Zaldostanov, ai naziboslcevichi di Limonov, sino alla Wagner di Prigozhin. Un modo per depotenziare la protesta interna iscrivendola a libro paga, che ha funzionato.

di Riccardo Bruno | 21 Ottobre 2026

Il principale consigliere politico di Putin, Alexander Dugin, non è particolarmente originale. La sua teoria, “più caos c’è meglio è”, la “controrivoluzione reazionaria”, è più o meno la stessa di Sorel, l’ispiratore del Mussolini del primo dopoguerra. Utile a portare al servizio del Cremlino le organizzazioni più svariate e contraddittorie, dai Lupi di Zaldostanov, ai naziboslcevichi di Limonov, sino alla Wagner di Prigozhin. Un modo per depotenziare la protesta interna iscrivendola a libro paga, che ha funzionato. Molto più interessanti le capacità russe di penetrare nei social occidentali, che, come sappiamo da Edward Snowden, esule in Russia dal 2013, hanno attinenza ai sistemi di sicurezza dei singoli Stati.

Quando si parla di spese per la difesa degli Stati europei o della Nato, non si deve pensare necessariamente a carri armati, aerei, droni e munizioni. Principalmente bisogna investire in intelligence, anche per poter monitorare minacce associative come quella scatenatasi a Milano domenica scorsa. Tutto sembrerebbe partito da un messaggio su Tik Tok, una piattaforma cinese. I tumulti di Parigi potrebbero essere nati con la medesima dinamica. Non c’è bisogno di una complessa organizzazione politica a tirare le fila. Basta una manina su un telefonino o un computer che schiaccia un tasto. Tutto il resto viene da solo. Uno dei minorenni fermato a Milano, ha spiegato di non avere particolari rimorsi di coscienza. Lui seguiva, noi, ha detto, parlava al plurale, “seguiamo la massa”. Come diceva Togliatti? Le masse hanno sempre ragione.

Potendo disporre di gente come Dugin e Snowden, Putin non ha bisogno di muovere truppe contro l’Europa, anche perché quelle impiegate in Ucraina, si sono rivelate tragicamente insufficienti. Basta un fiammifero per scatenare un incendio, soprattutto se da cinque anni a questa parte in Italia c’è chi sostiene che la Russia ha ragione, che i palestinesi hanno ragione, che l’Iran è stato aggredito, che Trump minaccia la democrazia. Trump, non Putin, non Xi, non gli ayatollah. Non sono i nemici della democrazia a minacciarla, sono gli stessi democratici ad averla compromessa. Miglior successo sul piano politico Putin bastonato sul campo, non poteva auspicarlo. Il Cremlino vi ringrazia.

A proposito della democrazia americana, tutti i principali network ritengono che Trump prenderà un bagno a metà mandato, perché, pensate, la democrazia americana, tanto compromessa, chiede un voto per il Congresso in modo da controllare le politica presidenziale. E badate che secondo i sondaggi il calo di popolarità di Trump non dipende dalle guerre, dai dazi, dalle bizzarrie caratteriali e meno che mai dai rischi per la democrazia. La maggioranza degli americani sembra convinta che il presidente si faccia gli affari suoi. Prima se stesso, i suoi amici, i suoi famigliari e non l’America. Se tutto va come deve andare tempo due anni Trump sarà il ricordo di una discussa epopea statunitense, come quella di Obama, di Bush, di Regan e persino quella brevissima di Kennedy. Allora è probabile che se non Putin, almeno Xi, sia ancora al comando come un eterno Bokassa.

In Italia avremo sempre quelli che ci spiegheranno che la democrazia è in crisi e per una volta avranno ragione. Pensano di poter convivere con i tiranni.

Riccardo Bruno

Direttore politico de “La Voce Repubblicana”

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Marinella Fiume su La rabbia dei giovani e le vetrine infrante: cosa c’è davvero dietro?
  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti