Prolungare le condizioni di buona salute attraverso:
- stili di vita che eliminino o diminuiscano fattori di rischio e incentivino pratiche che mantengano la buona salute, in particolare la pratica sportiva e il movimento;
- partecipazione ad attività di socializzazione da quelle ricreative e di svago a quelle culturali all’impegno nell’associazionismo ed il volontariato
- impegno in responsabilità sociali
Prolungare la vita autonoma nella propria abitazione attraverso interventi strutturali
- interventi sulla casa, dall’efficienza e sicurezza degli impianti all’eliminazione di sia pur minime barriere per gli anziani all’adeguamento dei bagni;
- studiare meccanismi di incentivazione per i proprietari di abitazioni troppo grandi e costose per la suddivisione delle stesse o la vendita e l’acquisto di abitazioni più piccole ed adeguate alle loro esigenze (downsizing)
- incentivare la condivisione dell’abitazione con anziani o giovani per ridurre le spese da sostenere
Prolungare la vita autonoma nella propria abitazione attraverso l’assistenza
- assicurare l’assistenza domiciliare nelle varie tipologie che affianchi il caregiver familiare o si sostituisca ad esso per consentire la prosecuzione finché è possibile una vita autonoma
- sostenere finanziariamente Il ricorso a badanti, sperimentando e sostenendo, laddove possibile la “badante di condominio”
Sperimentare e diffondere nuovi modelli di residenzialità
- dall’esperienza importante del Centro sociale di Lastra a Signa promuovere strutture residenziali, anche intergenerazionali, che offrano residenze adeguate agli anziani in contesti di socializzazione, con strutture per servizi collettivi aperti anche all’esterno;
- promuovere condomini assistiti dove anziani in condizioni di fragilità in comunità più piccole vivano assieme con la protezione di una presenza continua che li rassicuri;
- finalizzare a questi obiettivi il patrimonio pubblico attraverso la concessione a soggetti del terzo settore che –anche con contributi delle fondazioni bancarie e donazioni dei privati – possano ristrutturarli e metterli a disposizione degli anziani a costi contenuti
- Incentivare case della salute anche a bassa intensità /gestiti da infermieri) e infermieri di comunità diffusi sul territorio, formati anche per aiutare gli stessi anziani e le loro famiglie bisogni ed indirizzarli verso i servizi appropriati
Qualificare e rafforzare la rete delle residenze sanitarie assistenziali
- rafforzamento e diffusione dei moduli a bassa intensità assistenziale;
- rafforzare la rete dei centri diurni delle diverse tipologie (anziani fragili, anziani non autosufficienti, per persone affette da disturbi neuro-cognitivi)
- realizzare nuove RSA soprattutto in ambito urbano per favorire il permanere dei rapporti con i familiari ed amici
- assicurare standard di qualità elevati nelle RSA esistenti, valorizzando anche la parte socio relazionale

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