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La difesa europea non sarà un vero e proprio “esercito europeo”

Sono davvero interessanti le più recenti dichiarazioni del Ministro Guido Crosetto e penso che esse parte –  le profonde divisioni politiche che si sono manifestate all’ interno della maggioranza e dell’opposizione sull’invasione russa in Ucraina e in materia di difesa comune europea. Guido Crosetto  – in caso di tregua – ritiene “notizia positiva” una possibile missione di peacekeeping delle Nazioni Unite in Ucraina e aggiunge che nel caso essa dovesse concretizzarsi ” decideremo il da farsi”.

di Marco Mayer | 18 Marzo 2025

Ho letto le più recenti dichiarazioni del Ministro Guido Crosetto e penso che esse parte –  le profonde divisioni politiche che si sono manifestate all’ interno della maggioranza e dell’opposizione sull’invasione russa in Ucraina e in materia di difesa comune europea. Guido Crosetto  – in caso di tregua – ritiene “notizia positiva” una possibile missione di peacekeeping delle Nazioni Unite in Ucraina e aggiunge che nel caso essa dovesse concretizzarsi ” decideremo il da farsi”. La posizione possibilista del Ministro della Difesa su una  eventuale partecipazione  italiana ad un contingente militare peacekeeping è importante perché avvicina l’ Italia sia a quanto chiedono  gli Stati Uniti all’ Europa sia a quanto sta maturando all’interno degli Stati Membri dell’ Unione Europea. Appare dunque possibile, evitare l’  isolamento e la conseguente emarginazione politica dell’Italia. Guido Crosetto ha anche ragione quando sottolinea che – in analogia a quanto avviene da sempre nella NATO – la difesa europea non sarà un vero e proprio ” esercito europeo”, ma assumerà il  carattere di una forza  multinazionale  guidata da un alto  comando europeo unificato. Su queste basi  l’Italia potrebbe  a mio avviso, promuovere inoltre – a livello intergovernativo – un ristretto gruppo di Stati capaci di dar vita  al “pilastro europeo” della NATO a partire dalle unita’  militari e dalle tecnologie duali che caratterizzano la difesa aerea e satellitare, la cyberdefence, i droni e i nuovi  armamenti laser e ad alta energia.  Su queste posizioni ” europeiste” , ma anche realiste potrebbero convergere quasi tutte le diverse anime del PD, ma non il movimento 5stelle. Più complesso il discorso nella maggioranza perché é difficile capire se con gli attuali equilibri interni la Lega può permettersi uno strappo o se dovrà’ sacrificare la sua retorica pacifista sull’altare della stabilità di governo.  Molto dipenderà anche dallo spessore  del discorso parlamentare di Giorgia Meloni anche se nessuno può fare miracoli.

Marco Mayer

Pubblicato in : EditorialeTag: discorso, europa, governo, italia, lega, meloni, ministro della difesa, movimento, nato, notizia, opposizione, pd, stati membri, stati uniti, unione europea

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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