Perche’ i politici nazionali se sanno governare così bene perseverano nell’indicazione di innalzare la soglia di sbarramento per qualsiasi elezione sia nazionale che europea, fino ad arrivare anche a quella dei quartieri?
Non si possono certamente definire sfide democratiche, elezioni con soglie alte di sbarramento, volutamente confezionate per chiudere gli spazi a qualsiasi novità.
Il grado di democrazia in Italia , testimoniato anche dall’Economist, è ai minimi termini. Siamo collocati dall’autorevole giornale al 34° posto, dopo il Sud Africa, Cile, Corea del Sud, Taiwan, Estonia.
Un risultato sconcertante, che prende, come base per l’analisi, il funzionamento del Governo, la partecipazione politica, le libertà civili, i processi elettorali. E’ da considerare che in Italia non esiste un organo giurisdizionale al quale ricorrere per chiedere giustizia in materia elettorale.
Il nostro Partito ha dovuto, per l’esclusione della propria lista, ricorrere addirittura alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. L’unica possibilità. Certamente una cosa assurda.
Alla luce di tutto questo, si continua a perseverare nel volere alte percentuali di sbarramento anche per le prossime elezioni europee, abolendo anche il voto di preferenza.
Non dimentichiamo che gli Italiani nel passato hanno scelto tra Monarchia e Repubblica, votando a favore della libertà.
Oggi, a 60 anni di distanza, dalla bocciatura della Monarchia un solo uomo ha in mano il paese, decretando con la propria volontà uomini e programma politico, salvo poi di avere anche la liberta’ di non rispettare neanche quanto promesso agli elettori. Come si fa a definire questo un sistema democratico?
Se poi aggiungiamo che tutti i principi costituzionali, riferiti ai diritti sostanziali, sono completamente inapplicati, viene fuori chiara la situazione in cui stiamo vivendo.
Un esempio semplice rende l’idea. Un soggetto lavoratore che produce un reddito di poche migliaia di Euro paga le tasse, un soggetto che possiede un patrimonio di miliardi non le paga. Penso che questo basti a dimostrare che non siamo neanche agli albori del cammino della democrazia sostanziale. A questo punto, se, come dichiara, il Partito Democratico vuole essere un vero partito liberale, ha davanti uno spazio enorme per dare ossigeno alla politica e al paese, puntando sulla partecipazione allargata dei cittadini, combattendo tutti gli ostacoli e gli sbarramenti, dando spazio anche ad una partecipazione dal basso, facendo rinascere tutti quei progetti politici liberali, di giustizia e libertà, come può essere quello socialista, in modo da averlo come compagno di viaggio per poter vincere future elezioni. Seminare democrazia per raccogliere consensi.
Purtroppo c’è qualcuno in Italia che pensa alle Istituzione come a qualcosa di personale !
Francesco Mazzeo – Segretario de “I Socialisti Per Le Libertà”

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