• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La democrazia azzoppata

Per quanto possa apparire straordinario, secondo il professor Panebianco, Corriere della Sera, sette ottobre scorso, l’opposizione preferisce perdere. Pd e Cinque stelle, per non parlare di verdi e sinistra, non avrebbero nessun interesse ad estendere il proprio limitato bacino di consensi, anzi. Intenti ad ammirarsi l’ombelico, vogliono restare così come sono, inutili ed inermi. Anche se parte di quei partiti governa in alcune regioni con successo, questo rappresenterebbe un caso locale, non esportabile sul piano nazionale, dove hanno scelto il più semplice ruolo della protesta.

di Riccardo Bruno | 9 Ottobre 2025

Per quanto possa apparire straordinario, secondo il professor Panebianco, Corriere della Sera, sette ottobre scorso, l’opposizione preferisce perdere. Pd e Cinque stelle, per non parlare di verdi e sinistra, non avrebbero nessun interesse ad estendere il proprio limitato bacino di consensi, anzi. Intenti ad ammirarsi l’ombelico, vogliono restare così come sono, inutili ed inermi. Anche se parte di quei partiti governa in alcune regioni con successo, questo rappresenterebbe un caso locale, non esportabile sul piano nazionale, dove hanno scelto il più semplice ruolo della protesta.

Può darsi benissimo che il professore abbia solo un intento provocatorio, dal momento che gli ultimi risultati elettorali non consolano, per non parlare di un’azione di piazza che già è sfuggita di mano. Resta il fatto evidente che tutte le mosse dall’opposizione non confortano. Anche la sola scelta di avvilupparsi nella bandiera palestinese sembra quasi un volersi immergere nel sogno delle mille e una notte. Qualsiasi fiaba pur di non confrontarsi con i problemi reali del paese, cominciando da quelli internazionali. Nel momento nel quale si svolge una trattativa di pace fra le parti implicate a Gaza, perché non aspettarne l’esito, invece di soffiare sul fuoco. Si rischia solo di bruciarsi.

Che questo fenomeno osservato da Panebianco sia poi davvero un processo voluto, è cosa però da dimostrarsi,. Se l’onorevole Schlein si trova sicuramente a suo agio nel dare lezioni al prossimo, difficile credere che l’avvocato Conte sia contento di starsene relegato con il suo banchetto sotto Palazzo Chigi. Conte ha iniziato la sua carriera politica come presidente del Consiglio, non convince molto come agitatore di piazza. Lo stesso partito democratico è nato per realizzare un’alternativa di governo contribuendo all’intera riforma del sistema. Poteva tranquillamente languire come vecchio ed irriducibile partito comunista. Panebianco per anni ci ha spiegato che serviva appunto abbandonare la legge elettorale proporzionale, superare le sigle obsolete dei partiti, per arrivare alla democrazia compiuta. Ecco che dopo tanta fatica ci ritroveremmo punto d’accapo, con la solita democrazia azzoppata.

Piuttosto sarebbe il caso di chiedere al partito democratico di affidarsi a coloro che vogliono governare la nazione offrendo un progetto convincente, quello che manca, a cominciare dalla guida politica della coalizione. Non c’è più un Romano Prodi e non ci si è preoccupati di sostituirlo con una candidatura all’altezza. Completamente inutile la prova di governo offerta da Conte. Quanto emerge dalle audizioni della commissione Covid è sufficiente a dirgli addio per sempre. Un’incapacità dannosa che si ritorce anche sul movimento cinque stelle. Nato per superare il bipolarismo e ridotto a governare prima con la Lega e poi persino con il Pd, l’avversario designato. Per questo sta al sei per cento, quando va bene. Panebianco forse non se lo ricorda più il grillismo delle origini, il suo elettorato si, eccome. Infatti, appena si vota, resta a casa, quasi fosse ancora in vigore il lock down.

Riccardo Bruno

(direttore responsabile “La Voce Repubblicana”)

Pubblicato in : EditorialeTag: Corsera, panebianco

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti