Dalle parti del Tamigi
La decadenza di Berlusconi ha avuto grande eco sui media di tutto il mondo e Letta ha accreditato ai suoi colleghi stranieri questa chiave di lettura: ho sfidato e sconfitto il Cavaliere.

Allora perche’ Letta si e’ attribuito questa fama da duro? Perche’ sa benissimo che all’estero i politici italiani, con l’eccezioni di Mussolini e Berlusconi per ovvii motivi, sono completamente ignorati e sconosciuti. Tanto che la domanda finale al quiz televisivo Il Milionario potrebbe essere: DE MITA e’ A) titolo libro di Giulio Cesare B)cantante francese C)politico italiano D)un tipo di pasta.
La decadenza di Berlusconi ha avuto grande eco sui media di tutto il mondo e Letta ha accreditato ai suoi colleghi stranieri questa chiave di lettura: ho sfidato e sconfitto il Cavaliere.
All’estero il fenomeno ventennale Berlusconi e’ incomprensibile secondo il loro contesto e standard democratici e l’unica spiegazione logica e possibile che si danno, e’ il suo immenso potere malefico a cui l’Italia e’ soggiogata.
Infatti secondo le accuse della magistratura, riportate puntualmente da tutti i media internazionali, il Cavaliere sarebbe socio della mafia sia nel riciclaggio dei proventi dalla droga che in attivita’ terroristiche con stragi ed omicidi per eliminare giudici e poliziotti ; ha corrotto giudici e politici per garantirsi l’impunita’ con sentenze comprate e leggi ad personam; ha il controllo quasi totale dell’informazione, in particolare di quella televisiva.
La narrativa che Letta ha accreditato all’estero e’ di un Paese bello ma sfortunato, soggiogato a questo onnipotente rappresentante del Male Assoluto dove un giorno un giovane politico senza paura e senza macchia, con le palle d’acciaio ha sfidato e sconfitto Berlusconi. Questa versione “internazionale” della fine del Cavaliere stride con quella italiana.
La verita’ e’ che alla fine Berlusconi, colpito ed affondato dalla Corte di Cassazione era rimasto solo e disarmato contro l’80% del Parlamento, la Magistratura, il Presidente della Repubblica ed il 90% dell’Informazione.
La favola e’ che James Bond/Letta da solo affronta e sconfigge la SPECTRE/Berlusconi, la verita’ e’piu’ un caso di Maramaldo/Letta che uccide Ferrucci/Berlusconi.
La prossima fase politica che qualcuno definisce 3a repubblica sara’ come al solito una lotta di potere tra due fazioni, quelle di Letta e Renzi, con la novita’ di svolgersi nell’ambito dello stesso schieramento politico, proprio come ai tempi della DC.
E’ anche scontata una riedizione della retorica dell’antifascismo, aggiornata ad antiberlusconismo, passaggio obbligato del processo di deberlusconizzazione del Paese.
I candidati a cariche pubbliche dovranno dimostrare di essere incontaminati dal berlusconismo: “Vengo da una famiglia che non ha mai fatto la spesa alla Standa, solo alla Coop”; “Si guardava la Mediaset solo quando c’erano le partite ed i film”; “Tifavo Milan fin da bambino”.
Sara’ sempre la stessa storia, cosi’ scontata, cosi’ ripetitiva. I programmi su cui ci si confronta sempre ma non si realizzano mai saranno sempre gli stessi: riforma dello Stato e della scuola, tagli e riqualificazione della spesa pubblica, riduzione tasse, la preminenza del merito ecc. Il solito libro dei sogni per i quali infatti Renzi ha rivolto questa implorazione agli italiani: “..aiutatemi a realizzarli” Come antidoto all’epoca berlusconiana i “nuovi” dovranno mostrare preparazione, competenza ma soprattutto sobrieta’.
Tanto per cominciare, per far vedere che i tempi sono cambiati, il concorso di Miss Italia non sara’ trasmesso in TV. Comunque per rendere la pillola meno amara ai telespettatori, la Bindi non sara’ piu’ invitata ai Talk-Show e sara’ sostituita da colleghe che hanno passato un rigoroso test “minigonna”.
Buona sobrieta’ a tutti.

Lascia un commento