Non c’entra niente la crisi che sta investendo la Chiesa, legata all’esplodere delle polemiche per i casi di pedofilia che vengono alla luce, uno dopo l’altro, come le ciliegie.
Fatto sta che la crisi delle vocazioni, già pesante per i sacerdoti, ormai colpisce anche le altre figure legate all’organizzazione delle istituzioni religiose. Quanto accade a Firenze, riportato prima dall’emittente Lady Radio, poi dall’Agenzia Reuters, sembra confermarlo. Un sacerdote ha chiesto la collaborazione di un’agenzia interinale per trovare un sagrestano pro tempore che, per il periodo estivo, dispensi le proprie cure “a tempo pieno” in supporto al sacerdote, avendo il mercoledì e il giovedì liberi ma lavorando il sabato e la domenica. La retribuzione? Equiparabile a quella di una domestica, o piuttosto di una “perpetua”: circa 1.000 euro al mese. Orario di lavoro: dalle 7 alle 11 e dalle 15 alle 20.
Lo si è potuto apprendere in seguito a un annuncio dell’agenzia di lavoro interinale Manpower, anticipato dall’emittente fiorentina Lady Radio, che ha poi inviato un proprio giornalista a verificare l’attendibilità della notizia.
Il sagrestano a tempo determinato, che dovrà sostituire il titolare,in ferie, dovrà vigilare anche che i visitatori non danneggino la chiesa, curare i fiori e, in generale, gestire la chiesa. Esperienze da chierichetto e qualche rudimento di catechismo tra i titoli preferenziali.
“Candidati disponibili a tempo pieno ad occuparsi della gestione ed organizzazione messe e sacrestia. Mansioni di sorveglianza della chiesa. Luogo di lavoro: Firenze centro”, dice l’annuncio di Manpower affisso nella vetrina di una filiale del capoluogo toscano.
LA CRISI DELLA VOCAZIONI TOCCA ANCHE I SAGRESTANI
A Firenze, un sacerdote cerca sagrestano con agenzia interinale. In sostituzione al sagrestano in ferie, la persona ricercata dovrà vigilare che i visitatori non danneggino la chiesa, curare i fiori e, in generale, gestire la chiesa.

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