• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La corte d’appello bacchetta super Donald!

Presi dalla calura estiva negli eccitantissimi dibattiti che portano alla ribalta antichi e ossidati personaggi dell’italica repubblica tutta presa fra la candidatura di Roberto Fico che, nel frattempo, ha abbandonato il bus che lo portava in centro a Roma e Pasquale Tridico che, come a tutti noto, ha sanato l’INPS nella sua produttiva gestione può passare inosservata una notiziola di scarsa rilevanza:  Una corte d’appello ha stabilito che la maggior parte dei dazi del presidente Trump sono illegali! Però a differenza dell’Italia dove la magistratura “regna” sovrana ed indisturbata ha rinviato l’esecuzione della decisione fino a metà ottobre, in previsione di un ricorso alla Corte Suprema.

di Raffaele Romano | 31 Agosto 2025
il procuratore generale Letitia Ann James

Presi dalla calura estiva negli eccitantissimi dibattiti che portano alla ribalta antichi e ossidati personaggi dell’italica repubblica tutta presa fra la candidatura di Roberto Fico che, nel frattempo, ha abbandonato il bus che lo portava in centro a Roma e Pasquale Tridico che, come a tutti noto, ha sanato l’INPS nella sua produttiva gestione può passare inosservata una notiziola di scarsa rilevanza:  Una corte d’appello ha stabilito che la maggior parte dei dazi del presidente Trump sono illegali! Però a differenza dell’Italia dove la magistratura “regna” sovrana ed indisturbata ha rinviato l’esecuzione della decisione fino a metà ottobre, in previsione di un ricorso alla Corte Suprema.

Onde evitare spiacevoli equivoci e prima di gioire come gli innumerevoli tifosi anti Trump bisogna che chi legge sappia che il Presidente degli USA si è avvalso di una legge e precisamente l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) che conferisce agli inquilini della Casa Bianca “un’autorità significativa per intraprendere una serie di azioni in risposta a un’emergenza nazionale dichiarata”. Questa legge degli anni ’70 conferisce al presidente il potere di rispondere a minacce “insolite e straordinarie” in caso di emergenze nazionali.

Sempre per chi legge ed ignora come stanno le cose la decisione contro Trump è di magistrati togati e non di pubblici ministeri che, nei Paesi civili come gli USA, non sono giudici ma solo avvocati che rappresentano l’accusa e sottoposti ad elezioni per gestire l’accusa nei processi. Ciò detto si sappia che l’iniziativa è partita dal procuratore generale Letitia Ann James affiancata, nella presentazione di questa causa, dai procuratori generali dell’Arizona, Colorado, Connecticut, Delaware, Illinois, Maine, Minnesota, Nevada, New Mexico, Oregon e Vermont. La James fa parte del Partito Democratico e dal gennaio 2019 è Procuratore Generale di New York. È stata la prima afroamericana e la prima donna ad essere eletta nell’incarico.

La Corte d’appello ha deliberato con 7 voti a favore e 4 contro asserendo che la IEEPA non conferisce a Trump il potere di imporre tariffe così drastiche in quanto“nessuna di queste azioni include esplicitamente il potere di imporre tariffe, dazi o simili, o il potere di imporre tasse“.

Trump ha a lungo pubblicizzato i dazi doganali, che attualmente vanno dal 15% sui beni provenienti dall’Unione Europea al 50% sulle importazioni dall’India, come essenziali per riequilibrare un commercio globale che, secondo il presidente, va contro gli interessi degli Stati Uniti.

Bisognerà che si attenda la Corte suprema, che il tycoon ha già invocato dopo aver avvisato che il rischio è la “distruzione degli Stati Uniti d’America“. Nel frattempo, le tariffe resteranno in vigore sino al 14 ottobre per consentire alla Casa Bianca di fare ricorso alla massima giurisdizione americana.

La decisione solleva diversi dubbi sugli accordi che il tycoon ha stipulato con l’Unione Europea, il Giappone, la Corea del Sud e altri importanti partner commerciali per ridurre le aliquote tariffarie reciproche sulle loro importazioni rispetto ai livelli originariamente stabiliti dall’amministrazione ad aprile.

Immediata la reazione di Trump su Truth: “una corte d’appello di parte ha erroneamente affermato che i nostri dazi dovrebbero essere rimossi, ma sa che alla fine gli Stati Uniti d’America vinceranno. Se questi dazi venissero mai eliminati, sarebbe un disastro totale per il Paese. Ci renderebbe finanziariamente deboli e dobbiamo essere forti. Gli Stati Uniti non tollereranno più enormi deficit commerciali e dazi doganali e barriere commerciali non tariffarie ingiuste imposte da altri Paesi, amici o nemici, che minano i nostri produttori, agricoltori e tutti gli altri. Se lasciata in vigore, questa decisione distruggerebbe letteralmente gli Stati Uniti d’America“.

A rischio di scandalizzare gli italioti imbottiti di falsità i giudici della Corte Suprema statunitense sono tutti di nomina presidenziale ovvero dal potere politico senza che nessuno lo contesti e se ne scandalizzi come i due candidati cinque stelle Fico e Tridico. Infatti, il Presidente è John G. Roberts nominato da

George W. Bush, Clarence Thomas e Samuel Alito nominati anche loro da George W. Bush, Sonia Sotomayor ed Elena Kagan nominate da Barack Obama, Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett nominati da Donald Trump, mentre Ketanji Brown Jackson da Joe Biden.

Dimenticavo: il loro mandato è a vita!

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: corte appello, Corte suprema, stati uniti, Trump

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti