
Israele rallenterà o interromperà presto l’ingresso di aiuti umanitari in alcune parti del nord di Gaza, mentre espande la sua offensiva sul capoluogo della Striscia. A riportarlo e’ il Times of Israel che cita l’Associated Press. È salito ad almeno 35 morti a Gaza il bilancio degli attacchi israeliani che hanno colpito la Striscia dall’alba. Lo riporta Al-Jazeera citando fonti ospedaliere, precisando che 4 delle vittime erano in attesa di aiuti e che 20 sono state registrate a Gaza City. “Se vogliamo avere credibilità per la nostra denuncia contro la Russia in Ucraina dobbiamo opporci alle enormi atrocità commesse da Israele a Gaza, durante la guerra, ma anche nell’occupazione illegale della Palestina, compresa la Cisgiordania” ha dichiarato il Ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide, al suo arrivo all’incontro informale dei ministri degli esteri europei a Copenaghen. Barth Eide ha sottolineato l’importanza di supportare gli sforzi per costruire uno stato palestinese e far entrare l’aiuto umanitario: “Le parole non sono state abbastanza per cambiare il loro approccio e dobbiamo introdurre sanzioni economiche. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato la scoperta e lo smantellamento di una squadra “terroristica” presumibilmente legata al servizio di intelligence israeliano, il Mossad, nella provincia di Khorasan Razavi, nel nord-est dell’Iran. “Otto persone legate ai servizi segreti del regime israeliano sono state identificate e arrestate”, si legge in un comunicato. Raid aerei e spari dell’esercito israeliano hanno ucciso almeno 22 persone dall’inizio della giornata nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito l’agenzia di stampa palestinese Wafa, che cita fonti medicheTra le vittime figurano anche cinque “persone in cerca di aiuti”, ha proseguito l’agenzia, specificando che sono state uccise dal “fuoco diretto”. Un’evacuazione massiccia della città di Gaza è inaccettabile. A chiarirlo è stata la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa internazionale. “E’ impossibile effettuare un’evacuazione di massa della città di Gaza in modo sicuro nelle condizioni attuali”, ha detto Mirjana Spoljaric, definendo l’idea “non solo irrealizzabile ma incomprensibile”. L’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro diverse aree della Striscia di Gaza, in particolare Gaza City, causando l’uccisione di diverse persone e il ferimento di decine di persone, tra cui donne e bambini, secondo quanto riportato dai media, tra cui Wafa e Al-Jazeera. Intanto, a quasi un milione di palestinesi è stato ordinato di spostarsi verso sud. Colpite strade e case, gli sfollati marciano tra le macerie. Gli attacchi aerei stanno prendendo di mira quartieri abbondantemente popolati, sottoposti da giorno a continui bombardamenti israeliani.
“I piani di Israele di occupare Gaza saranno un disastro per la sua leadership politica e militare”: lo ha detto Abu Obeida, portavoce dell’ala militare di Hamas citato da Al Jazeera. “Questo aumenterà le possibilità di catturare nuovi soldati. I nostri combattenti sono in stato di allerta, preparati e con il morale alto”, ha affermato. Riguardo alla sorte degli ostaggi israeliani a Gaza, Abu Obeida ha affermato che li proteggeranno “per quanto possibile”. “Saranno con i nostri combattenti nei luoghi di scontro, nelle stesse condizioni di pericolo e di vita. Annunceremo ogni prigioniero ucciso negli atti di aggressione, fornendo il suo nome, la sua foto e la prova della sua morte”. Un soldato dell’Idf ha riportato ferite di media gravità e altri sei lievi per l’esplosione di un ordigno che ha colpito un veicolo corazzato Namer (carri armati) ieri nel nord della Striscia di Gaza. I soldati sono stati evacuati per ricevere cure in ospedale e le loro famiglie sono state informate. Cinque militari sono stati dimessi dall’ospedale durante la notte. Un soldato israeliano è stato ucciso e almeno 11 sono rimasti gravemente feriti in scontri con i combattenti di Hamas a Gaza City e 4 soldati dell’Idf risultano dispersi. Lo riporta Al-Jazeera, che cita media israeliani. Secondo quanto riportato, i soldati israeliani sarebbero stati vittima di un’imboscata da parte dei combattenti nel quartiere Zeitoun di Gaza City. Il fuoco israeliano ha ucciso almeno 48 palestinesi a Gaza in 24 ore, hanno dichiarato le autorità sanitarie locali, mentre il bilancio delle vittime a Gaza supera quota 63.000.
L’Onu ha dichiarato che resterà a Gaza City nonostante le operazioni militari israeliane. “Noi e i nostri partner – ha detto il portavoce, Stephane Dujarric – restiamo a Gaza City per fornire supporto salvavita, con l’impegno di servire le persone ovunque esse si trovino”.
Presidente Abū Māzin, e se Israele permettesse ai profughi palestinesi di tornare a Gaza? In possibile vero?
Giuseppe Basilico

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