Può la seduzione essere materia d’insegnamento come la matematica o la geografia?
E cosa accade quando questo “insegnamento”, ambiguo e costoso, si spaccia per “educazione sentimentale” o “coaching motivazionale”, quando poi appare come una marea di pericolose bugie e tecniche di manipolazione con dubbie basi psicologiche?
Provate ad immaginarvi questa situazione, c’è un ragazzo eterosessuale, perché questo è il target principale a cui puntano, si chiama Marco ed è in cerca di una dolce metà, ma, come spesso accade, si trova in difficoltà.
Un po’ per noia e un po’ per gioco usa quel meraviglioso strumento che è internet per trovare una soluzione, dopo un po’ di ricerca tra vari blog e forum capita su un sito a prima vista accattivante..
“Fa proprio il caso mio”, pensa il povero e sfortunato Marco.
L’accattivante sito per imparare le tecniche della seduzione
Giuridicamente parlando è una S.r.l che ha come oggetto principale della sua attività quello di offrire “servizi per la persona”, al pubblico e alla sua utenza si presenta come un’accademia esperta nella “nobile arte della seduzione”. In breve, offrono dei corsi dove formano ragazzi, (a giudicare dai contenuti sembrerebbe un posto riservato al sesso maschile), su delle “tecniche e atteggiamenti mentali” per risultare più attraenti verso le ragazze e raggiungere vari obbiettivi, che spaziano dalla semplice conversazione al rapporto sessuale.
L’accademia è gestita da PUA, termine che sta per “Pick Up Artist”, quindi letteralmente degli artisti della seduzione; tuttavia, se si fa una breve ricerca sulle referenze curriculari dei vari “coach” si trova ben poco su titoli di studio adatti per delicate professioni come il coaching motivazionale e simili.
Sul sito possiamo subito apprendere qualche informazione di base, l’ accademia si propone di insegnare tecniche volte ad affinare la ricerca del proprio partner, ad affinare competenze sulle relazioni sentimentali e vi è anche qualche introduzione ad elementi basilari di recitazione, dato che uno dei due trainer principali, Stefan (nome di fantasia), ha fatto in passato l’attore. Nella pagina principali troviamo una frase firmata dallo stesso Stefan e da tale Joseph, i due fondatori dell’accademia, “Ogni uomo merita gli strumenti per conquistare la donna dei suoi sogni, gli servono solo le persone giuste.”
Per riprendere l’ipotesi di prima, il primo messaggio che Marco recepisce e che tra lui e la persona con cui vuole relazionarsi bisogna introdurre degli strumenti, delle meccaniche, e che ha bisogno di affidarsi a delle persone giuste, degli sconosciuti, perché lui non è in grado di gestire la situazione. Magari Marco, che in questo momento si trova in una fase psicologica delicata, come l’adolescenza, più che confidarsi con un amico o un’amica per chiedere consigli, decide di affidarsi a questa srl di grandi seduttori.
Ecco quindi che arriviamo ai corsi e ai prodotti audiovisivi, facilmente accessibili sempre sul suddetto sito, ovviamente a un determinato prezzo.
I corsi variano a seconda della tipologia, del tempo che prendono, e dei contenuti di “formazione”.
Le fasce di prezzo per i corsi in presenza partono da 699 Euro, per il corso di solo un giorno con il tuo “Love Coach”, fino a ben 4.449 Euro per il corso intensivo da due settimane. I corsi dal vivo si svolgono a Milano, dove vi è la sede dell’accademia, e non comprendo né vitto né spese extra (da quel che sembra si pagherebbe anche l’entrata ai locali per i coach) e, dulcis in fundo, non è assolutamente previsto alcun tipo di rimborso. Tra i termini e le condizioni vi è ben specificato che in caso di rinuncia si perde l’intera somma versata, che non vi è bisogno di alcuna garanzia perché loro sono “ad oggi l’unica realtà che sforna risultati di eccellenza con continuità. Ergo, una persona ha già tutte le garanzie a disposizione per decidere ancor prima di iscriversi.”
Poi vi sono anche corsi online e materiale audiovisivo scaricabile, anche lì i prezzi non sono modici, una puntata singola di un loro podcast costa più di novanta euro.
Il problema emerge quando si va ad analizzare i contenuti formativi nello specifico. E non serve per forza essere un prode studente. Basta farsi un giro sui loro social e vedere i video e i post che condividono gratuitamente, oppure una delle loro innumerevoli promozioni spam.
I contenuti, semplice cattivo gusto o propaganda misogina?
Tra gli elementi che possiamo analizzare per comprendere il metodo didattico e i contenuti formativi dell’accademia, purtroppo, dobbiamo escludere quelli dei corsi in listino, perché ovviamente sono riservati solo agli studenti, rigorosamente solo dopo il versamento della somma da pagare. Possiamo però crearci un quadro semplicemente andando a vedere i vari contenuti online, su praticamente quasi tutti i social network più diffusi (Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e Telegram).
Questi contenuti, quasi sempre video e più raramente foto accompagnate da didascalie, hanno un format molto simile. Ci sono quasi sempre Joseph e Stefan, con una ripresa a mezzo busto e a volte ancora più amatoriale, e si prende spunto da una questione, del tipo: “come incuriosire una ragazza su facebook”, oppure “sette consigli per conquistare una ragazza timida”, o ancora “messaggi ultimatum da inviare a una ragazza”. Durante il video poi vengono dispensati consigli molto vaghi e senza spiegarne il fondamento scientifico, molto spesso conditi da termini pseudo dottrinali del tipo “tecniche” o “strategie” e così via, per poi quasi sempre consigliare un corso o un prodotto a pagamento dell’Accademy per risolvere il problema.
Ma la vera essenza pedagogica dell’accademia si può scorgere su YouTube, dove i video sono più lunghi e hanno un’impostazione che scimmiotta le videolezioni online più classiche, in alcuni casi con tanto di lavagnetta. Qui la mole di informazioni di dubbia veridicità, narrazioni tossiche e contenuti formativi pericolosi, è veramente incalcolabile. Dopo un’attenta analisi del “materiale didattico”, è inequivocabile notare una serie svariata di messaggi sessisti, che guardano alla donna come un mero oggetto di conquista, al “ragazzo timido” come un mezz’uomo che non dovrebbe lasciare mai spazio alle proprie emozioni, ma anzi si dovrebbe comportare come una vera e propria macchina da rimorchio. La domanda in conclusione sorge spontanea, alla luce dei valori tutelati dal nostro testo costituzionale, in una società in continua evoluzione sempre più attenta, ringraziando al cielo, alla tutela di tutti senza discriminazione di sorta, al di là di ogni genere e di ogni orientamento sessuale, può un’attività di lucro che non solo calpesta questi valori, ma promuove un’ideologia profondamente sessista e nociva, continuare ad agire indisturbata senza destare il minimo allarme sociale?
Alessandro Palla

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