• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La caduta del dollaro non si arresta

La reazione dell’equity venerdì pomeriggio, per la prima volta da molto tempo a questa parte, è stata negativa, in presenza di dati americani ben al di sotto delle attese, cioè di fatto “bad news are bad news”. Una banalità, sosterrà qualcuno, ma se pensiamo che fino a qualche giorno orsono era il contrario e tutto ciò durava da almeno un anno, forse non è poi così banale.

di Saverio Berlinzani | 3 Dicembre 2022

Come abbiamo ricordato la scorsa settimana, la correlazione intermarket tra azionario e valute comincia a dare segnali evidenti di inversione, in ragione dell’opinione degli investitori, che si riflette nella preoccupazione per l’andamento negativo dei dati americani che, se da un lato stanno portando la Fed a modificare il proprio atteggiamento, rendendolo sostanzialmente meno aggressivo in termini di Qt, il che è stato visto fino alla settimana scorsa come nota positiva, dall’altro sembrano portare ad un rallentamento più marcato del previsto, che potrebbe intaccare di conseguenza, gli utili aziendali. Ecco quindi, che la reazione dell’equity venerdì pomeriggio, per la prima volta da molto tempo a questa parte, è stata negativa, in presenza di dati americani ben al di sotto delle attese, cioè di fatto “bad news are bad news”. Una banalità, sosterrà qualcuno, ma se pensiamo che fino a qualche giorno orsono era il contrario e tutto ciò durava da almeno un anno, forse non è poi così banale. E si aggiunga, inoltre, un altra novità, ovvero in presenza di un azionario in ribasso, il dollaro anziché salire, è sceso ugualmente. EurUsd ha raggiunto 1.0520, Cable 1.2230 (due mesi orsono toccò 1.0320 di minimo), UsdJpy dai massimi di 152.80 è sceso a 135.30 e parrebbe ancora in un trend in piena distribuzione in cui il dollaro potrebbe essere, questa volta, la vittima sacrificale. E la settimana sembra proporre un venerdì col botto dato che oggi è prevista la pubblicazione dei payrolls, che se confermasse una settimana di dati americani decisamente negativi, potrebbe concludersi con un movimento che sulle valute, conferma l’inversione del trend del 2022, perché tecnicamente i maggiori cambi contro dollaro, dopo aver violato la ema 200 giorni, ora cominciano a mettere nel mirino la media a 100 settimane in un mercato perfettamente dollaro centrico. Nella notte i mercati asiatici hanno confermato la tendenza a questo cambiamento con i listini in ribasso nell’attesa dei dati di questo primo pomeriggio che potrebbero ulteriormente influenzare la Fed nella propria decisione del prossimo 14 Dicembre. Sulle materie prime poche novità, si oscilla nel range degli ultimi giorni e anche questo mercato è in attesa di capire quali saranno le prossime azioni di politica monetaria che insieme ai dati, rappresentano la chiave per comprendere l’andamento nelle prossime settimane.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, Primo pianoTag: mercati, mercato, movimento, politica monetaria

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti