L’Italia ha un solo problema, che nessun Premier potrà mai risolvere: il costo dello Stato che grava sul mercato è talmente astronomico che ha spezzato le gambe agli imprenditori onesti come asini sfiancati dal basto sovraccarico. E chi non si è rassegnato a chiudere o fallire vuol dire che ha preso gusto a corrompere o delinquere.
Per far ripartire il mercato, si dovrebbe alleggerire lo Stato, ma nessun Premier ha un simile potere sulla burocrazia. Quindi vanno messi sotto accusa gli apparati pubblici ladri e sperperatori, non l’illuso Premier o i ministri posti là per il tiro al bersaglio.
I governanti potremmo cambiarli con la frequenza delle mutande, ma se le istituzioni, anzi gli addetti non accettano di mettersi a dieta e di pesare il giusto, l’asino sfiancato del sistema socio-economico riparte, ma solo sulla via del cimitero, del default e della guerra civile.
Ora leggetevi ciò che ha scritto il mio amico Sisto Ceci su Facebook il 12 settembre 2016 due anni fa a proposito dello Stato italiano che costa un occhio e rende solo catastrofi. E poi cercate di capire se c’è almeno uno dei problemi elencati che sia stato risolto in questi due anni.
In Sicilia il museo di Mazara del Vallo ha una sola stanza¸ma 18 custodi e 7 inservienti alle pulizie. Alla casa museo di Pirandello ci sono 66 dipendenti, con abbondanza di impiegati, funzionari e dirigenti. La ASL 1 di Napoli ha pagato le fatture dei fornitori 2 volte per 12 anni.
Non e’ certo colpa delle multinazionali globalizzate se nel 99,9% delle ASL italiane esistono sprechi e spesso ruberie, se migliaia di appalti in Italia sono truccati con stecche e mazzette e le 3 regioni a statuto speciale hanno speso per il personale 750 milioni di € . I Presidenti e gli assessori non li hanno mandati le multinazionali globalizzate ma sono espressione della nomenklatura italiana e se un povero vecchio aspetta 18 mesi per un esame e’ perche’ l’Italia e’ solo l”ultimo pezzo di URSS in Europa. Percio’ agonizza e non si riprende.
Franco Luceri

Lascia un commento