
Mentre una parte dell’Occidente schiuma di rabbia contro Israele, organizza boicottaggi patetici, concertini di bolliti, riconosce “Stati” che non esistono e getta fango e odio dopo il più feroce pogrom contro gli ebrei dalla Shoah, a Tel Aviv si stanno producendo risultati incredibili.
1) La Borsa di Tel Aviv vola
Nonostante guerra, terrorismo e minacce esistenziali, gli indici israeliani hanno raggiunto livelli record, con performance tra le migliori al mondo, sostenute dalla fiducia degli investitori internazionali e dalla solidità del settore tecnologico.
2) I colossi tecnologici investono miliardi
Nvidia ha impegnato circa 1,5 miliardi di dollari per costruire il più grande data center di intelligenza artificiale del Paese, mentre il valore dei suoi asset in Israele continua a crescere rapidamente.
Google, Palo Alto Networks e altri giganti stanno acquisendo o finanziando aziende israeliane per decine di miliardi.
3) Israele e India: un asse strategico senza precedenti
Gli accordi tra Israele e India hanno raggiunto livelli record, con intese militari per 8,6 miliardi di dollari e investimenti reciproci in tecnologia e infrastrutture.
Il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa rappresenta uno dei progetti geopolitici più ambiziosi del secolo.
4) Il mondo arabo coopera con Israele più che mai
Israele ha firmato accordi miliardari con Paesi arabi, fornendo tecnologia, difesa ed energia, mentre si consolidano relazioni strategiche regionali.
Il dato più impressionante:
Accordo sul gas con l’Egitto da 35 miliardi di dollari, il più grande nella storia energetica israeliana.
Israele diventa una potenza energetica regionale. 130 miliardi di metri cubi di gas forniti all’Egitto fino al 2040.
5) Il sistema iraniano e i suoi proxy sono alla frutta, grazie alla forza militare e strategica Israeliana.
Il ridimensionamento dell’influenza iraniana e dei suoi alleati sta modificando gli equilibri regionali, rafforzando l’integrazione economica tra Israele e i Paesi sunniti e aprendo nuove alleanze strategiche.
Mentre una minoranza rumorosa in Occidente urla e si strappa le vesti, governi, multinazionali e mercati investono. Mentre qualcuno boicotta, il resto del pianeta firma contratti.
La storia non la scrivono i boicottaggi. Buffoni.
E oggi, piaccia o no, Israele non è mai stato così integrato, così forte e così centrale.
David Pacifici

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