La balena bianca rimorchiata dal soccorso azzurro
Messinscena o sceneggiata.
Non pretendiamo di fare analisi politica, che non ne saremmo capaci, riconoscendo le nostre incompetenze. Ma siamo capaci di fare un ragionamento come cittadino attento a ciò che ci circonda. Cioè il caos.
Abbiamo un rottamatore rottamando se non ancora rottamato. Che conta circa un terzo di consensi. Almeno così dicono quasi tutti i censimenti e le ricerche sondaggistiche.
L’altro terzo, per ora, è invaso dall’invadenza grillina che in modo sguaiato e smanaccante è riuscito a raccogliere ciò che è sparso per l’italica terra, pietre pietruzze e sassolini e ha costruito un castello di sabbia, un gigante dai piedi d’argilla. Senza progetto alcuno. E ogniqualvolta è stato fatta una verifica, un controllo strutturale, un collaudo attuativo, una dimostrazione, è successo un macello. No no, non alludo alla Virgin. Non solo.
il terzo terzo sarebbe rappresentato dall’ipotetico e ineffabie centro destra. che non si incollerebbe neppure con le più potenti gomme siliconiche, resine termoindurenti o polimeri reticolati. Dato che i leader dei singoli partiti vorrebbero rappresentare il leader maximo di una eventuale coalizione.
Dunque, mentre tutti o quasi sbraitano per andare alle urne con qualsivoglia legge elettorale pur di accaparrasi posti in prima fila nelle poltrone distinte, ognuno si dà da fare a concimare il proprio orticello in attesa di prosperose fioriture primaverili sperando in opulenti frutti estivi.
In realtà tutti sperano in copiose piogge o vari tsunami che possano procrastinare il raccolto verso uno ricco di frutti autunnali. Insieme a pensioni e vitalizi. Eh, ma si dice, li prenderanno a 65 anni. Come tutti ragazzi, come tutti e, comunque, meglio tardi che mai.
Insomma, la voglia di cambiamento senza un canovaccio di progetto esecutivo non ha senso E non lo ha avuto. Almeno in parte il magno progetto di riforme, non ben illustrate e identificate ne ha prodotto il fallimento.
Matteo da solo non ce la fa. Ma rientrerà in campo prima possibile dopo la purga. A costo di far fuori il conte. E il vecchio lo sa. Basta un semplice calcolo. Solo con un appoggio sostanziale di qualcuno che non gli dica togliti tu che mi ci metto io, per ovvi motivi generazionali. Dunque non resta che un partito della nazione, un nazareno rivisto e corretto che coinvolgerebbe solo una parte di FI, quella dei sostenitori del No che tendeva a indebolire il premier per poi negoziare una legge elettorale conveniente. Avanti dunque al soccorso azzurro.
Questa è la piece della politica bellezza. O, a piacere, messinscena o sceneggiata.
Senza impegno eh.. chi vivrà vedrà.
Carla Ceretelli

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