L’impressione è che quelli che Renzi voleva rottamare stiano rottamando lui, facendogli credere di poter fare il segretario del partito e anche il candidato premier alle prossime elezioni (che rinviano di giorno in giorno).

Il PD non sa come costringere i Pidiellini a uscire dal governo in modo che Bersani possa ripetere il tentativo di formare un governo di soli PD con l’appoggio esterno dei Grillini o parte di essi.
Epifani, attuale Segretario politico del PD, i conduttori dei programmi televisivi di sinistra, i Rottamatori, tutti alzano il tono di voce contro i rappresentanti del PDL per indispettirli e costringerli ad abbandono il campo.
E’ opinione diffusa tra i moderati di destra che i rappresentanti del PDL fanno male ad andare a trasmissioni televisive di vero stampo staliniano. La parola “pacificazione”non esiste nel vocabolario della sinistra italiana.
Epifani dimostra tutta la sua euforia quando afferma che le condanne dei giudici vanno rispettate da tutti, anche da Berlusconi che per le sue colpe dovrebbe fare un passo indietro senza attendere l’azione del Senato e senza creare problemi per il governo Letta. E’ difficile credere che Epifani sia stato un socialista dello PSI. E se lo fosse stato certamente apparteneva alla cosiddetta quinta colonna comunista nello PSI. Tutti sanno che difficilmente avrebbe potuto fare il Segretario nazionale della CIGL se non avesse prima dimostrato di avere il sangue rosso.
Su tale linea d’azione si è portato anche il Sindaco di Firenze. Questi sembrava abbastanza politicamente corretto quando affermava che Berlusconi andava abbattuto in campagna elettorale e non attraverso la magistratura. Oggi, anche Matteo Renzi rimprovera Berlusconi, perché non decide di uscire dalla scena politica.
Matteo Renzi sta attraversando un momento di annebbiamento politico perché sembra strano che non si sia accorto che Epifani, Bersani, D’Alema e compagni lo stanno cuocendo a fuoco lento, com’è stato scritto a chiare lettere sul quotidiano Libero di Maurizio Belpietro.
L’impressione è che quelli che Renzi voleva rottamare stiano rottamando lui, facendogli credere di poter fare il segretario del partito e anche il designato premier alle prossime elezioni che rinviano di giorno in giorno per ubriacarlo sempre di più.
A dare una mano a Renzi e ai falchi del PD per far cadere Letta è il ministro Saccomanni che cerca di indisporre il PDL ripetendo che l’IMU non si può togliere definitivamente su prima casa.
Il PDL su tale argomento può benissimo minacciare la crisi perché a non mantenere l’impegno assunto, formando il governo delle larghe intese e della pacificazione nazionale, sarà il PD.
Il PD non vorrebbe assegnare un punto favorevole al PDL con l’abolizione dell’IMU. La proposta di qualche solone di sinistra a tener conto dell’ampiezza di prima casa è solamente ridicola. Non si può accettare che la casa di 150 metri quadri rientri nel beneficio di non pagare e quella di 151 metri quadri sia casa di lusso e di benestante. Non si tiene conto che il proprietario della casa di 151 mq. possa essere un disoccupato o con tante cambiali da pagare per un mutuo contratto proprio per la casa.
E’ inutile inventare strategie ridicole e inaccettabili, prima ancora che offensive per l’intelligenza umana. Sarebbe più logico denunziare l’impossibilità a tenere in vita un governo formato da nemici storici e pertanto inconciliabili.
C’è da capire cosa riferirà al Capo dello Stato la delegazione della sinistra mentre il Presidente Letta afferma nella conferenza giornalistica che l’Esecutivo è più forte di quanto si possa credere.
In ogni caso non si possono trascurare otto milioni di cittadini che versano in condizioni di povertà

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