In Palazzo Vecchio, a Firenze, giovedì 13 febbraio, la presentazione del libro di Mario Ascheri. L’iniziativa promossa dal Comune e dal Circolo Piero Gobetti.

e per… il Monte dei Paschi. Ha avuto notorietà internazionale già nel Duecento, al tempo
della battaglia di Montaperti del 1260 ed ha poi coltivato il mito di quella vittoria. Figure e
fatti hanno arricchito il patrimonio storico della Città: la pittura dell’età rinascimentale e
moderna, la cultura religiosa e laica, santi come Caterina e Bernardino, eretici come
l’Ochino. All’Università, attiva dal Duecento, si è aggiunta quella, recente, per stranieri,
insieme alle storiche Accademie.
Mario Ascheri è Senior Professor nell’Università di Roma Tre. Studioso di fama
internazionale, è specialista di Storia delle Istituzioni e della Giustizia. A Siena ha ricevuto il
massimo riconoscimento cittadino nel 2003 (Mangia d’Oro); adesso, per i suoi 70 anni,
duecento studiosi, dal Giappone agli Stati Uniti, stanno preparando quattro volumi di Studi
in onore.


L’Ochino fu il più grande riformatore, più di Giordano Bruno. Come Caterina fu del popolo dell’Oca, ma a differenza di lei, scordato fino all’oblio. Fuggi da Siena e dalla penisola italiana appena sentì l’odore di carne umana bruciata, rifugiandosi a Ginevra dove conobbe Calvino. Visse poi in Boemia, già terra Hussita, del riformatore Jan Hus. Ebbe quattro figli e morì tragicamente con loro di peste. La memoria storica di quest’uomo, è stata dimenicata ai più, mentre meriterebbe attenzione.