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L’ Italicum non è più un totem…

Una mossa mediatica molto attrattiva , ma non solo. Grillo vuole vincere ma non governare. Le esperienze romane gli hanno fatto capire che non è pronto e che ha bisogno di tempo per formare una valida classe dirigente

di Roberto Caputo | 21 Settembre 2016

L ‘ Italicum non è più un totem da difendere a tutti i costi. Ormai non lo è più neppure per Renzi. Il presidente del Consiglio sta a guardare e lascia le briglie sciolte. Ma una proposta la sta già preparando . E’ da anni che ne parla .

Il capo del governo deve essere il sindaco d’Italia. Questo gli permetterebbe di andare ad un ballottaggio e di mettere in campo una coalizione coinvolgendo la sinistra del PD e quella esterna al PD. Ma soprattutto una lista che guardi al civismo metropolitano e che potrebbe rappresentare una casa sicura per un pezzo vasto di elettorato moderato.

Premio di maggioranza alla coalizione e non al partito. Ma Grillo con un colpo di teatro a lui congegnale spariglia. Bisogna cancellare l’ Italicum e passare ad un sistema elettorale col proporzionale secco , con le preferenze e senza ballottaggio.  Ma perchè Grillo affonda l’ Italicum che lo favoriva in base agli ultimi sondaggi ?

Il proporzionale secco con collegi piccoli lo favorirebbe. Uno sbarramento alto cancellerebbe i piccoli partiti e non permetterebbe coalizioni.

Ma soprattutto le preferenze annullerebbero le divisioni interne e le “Parlamentarie” sarebbero solo un ricordo. La partita a scacchi è avvincente e il referendum avrà toni meno caldi. Non è ancora chiara quale invece sarà la proposta del centrodestra.

Per Salvini sicuramente il proporzionale va benissimo. Ma Berlusconi pensa invece alla vecchia coalizione. Sullo sfondo la decisione rinviata della Corte Costituzionale. Ora è la politica che deve dettare le regole.

Se ne sarà capace.

Roberto Caputo
Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: anni, berlusconi, capo del governo, collegi uninominali, corte costituzionale, costi, elezioni politiche, governo, grande coalizione, Grillo, italia, Italicum, nuova legge elettorale, nuovi scenari politici, Parlamentarie, pd, presidente del consiglio, Proporzionale, referendum, renzi, Riforma costituzionale, sistema elettorale

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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