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L’ Apocalisse dal Cielo: centinaia di ali di morte sull’Ucraina

Non è stata una notte come le altre. Tra il 15 e il 16 aprile 2026, l’Ucraina si è risvegliata sotto il peso di quello che è stato definito uno dei più vasti e letali attacchi aerei dall’inizio del conflitto. Non più singole incursioni, ma una vera e propria tempesta: quasi 700 droni d’attacco e decine di missili balistici e da crociera hanno oscurato i radar, puntando simultaneamente al cuore delle principali città. Il bilancio è tragico: almeno 16 morti e oltre 100 feriti in un raggio d’azione che ha colpito Kiev, Odessa, Dnipro e Kharkiv. Nella capitale, la difesa aerea ha lavorato senza sosta, riuscendo ad abbattere la stragrande maggioranza dei droni (circa 636 su 659), ma i pochi ordigni filtrati e la pioggia di detriti hanno trasformato interi quartieri residenziali in inferni di fuoco. A Zaporizhzhia e Kryvyi Rih, i missili hanno colpito edifici civili nel cuore della notte, sorprendendo le persone nel sonno.

di Giuseppe Basilico | 17 Aprile 2026

Non è stata una notte come le altre. Tra il 15 e il 16 aprile 2026, l’Ucraina si è risvegliata sotto il peso di quello che è stato definito uno dei più vasti e letali attacchi aerei dall’inizio del conflitto. Non più singole incursioni, ma una vera e propria tempesta: quasi 700 droni d’attacco e decine di missili balistici e da crociera hanno oscurato i radar, pntando simultaneamente al cuore delle principali città.

Il bilancio è tragico: almeno 16 morti e oltre 100 feriti in un raggio d’azione che ha colpito Kiev, Odessa, Dnipro e Kharkiv. Nella capitale, la difesa aerea ha lavorato senza sosta, riuscendo ad abbattere la stragrande maggioranza dei droni (circa 636 su 659), ma i pochi ordigni filtrati e la pioggia di detriti hanno trasformato interi quartieri residenziali in inferni di fuoco. A Zaporizhzhia e Kryvyi Rih, i missili hanno colpito edifici civili nel cuore della notte, sorprendendo le persone nel sonno.

Tra le vittime, si piange la scomparsa di bambini tra cui un dodicenne a Kiev e civili innocenti, colpiti all’interno delle proprie case o mentre cercavano rifugio. 

Il fumo nero che ha avvolto il sorgere del sole sopra la capitale racconta di hotel distrutti, uffici sventrati e veicoli carbonizzati, testimoniando un’intensità bellica che sembra non conoscere tregua.

Il presidente Zelensky ha parlato di una “notte di terrore” che dimostra come la Russia continui a puntare deliberatamente alle infrastrutture vitali e alla popolazione civile. Nonostante l’eroismo della contraerea ucraina, che ha neutralizzato centinaia di minacce, il numero schiacciante di droni e missili lanciati mette a dura prova le riserve di munizioni del Paese, lasciando i cittadini con lo sguardo fisso al cielo e il cuore sospeso a ogni nuovo allarme.

Mentre Danimarca e Regno Unito restano fermamente favorevoli al sostegno fino alla vittoria ucraina, in Italia, Francia e Spagna cresce la percentuale di cittadini che auspicano un accordo di pace negoziato.

Sul fronte dei negoziati, Zelensky ha recentemente rilanciato l’idea di un piano di pace coinvolgendo gli Stati Uniti, nonostante Mosca continui a condizionare eventuali tregue all’accettazione delle proprie condizioni territoriali. 

Oggi l’Ucraina non è solo un fronte militare; è un mosaico di città che tentano di restare umane mentre il ferro e il fuoco piovono dall’alto, riscrivendo ogni notte la geografia del dolore.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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