Abbiamo resistito a qualsiasi tempesta, sicuramente avremo ragione e la verità dovrà per forza trionfare. E’ dagli anni dell’assenza del progetto socialista, nel panorama politico italiano, che il nostro paese non cresce. Non cresce più non solo dal punto di vista economico ma anche per quanto riguarda i diritti civili e sociali. In questi anni c’è stato un duro attacco alla piccola impresa, al lavoro autonomo. Questo per inquadrare la società in un sistema dove tutte le libertà sono soffocate da leggi incomprensibili, lasciando così al potere ampi margini di discrezionalità. Dove la non chiarezza deve per forza rendere il cittadino un suddito in ginocchio, in quanto quasi tutte le leggi sono di una corposità intollerabile, dove ogni legge corrisponde ad un libro. Come puo’ mai un cittadino leggere un intero libro per capire come comportarsi? L’ignoranza non è del cittadino ma di chi formula le leggi. E’ dentro l’impostazione della norma la volontà di far vivere la popolazione in una condizione di chiarezza o no.
La libertà è un bene prezioso che un popolo può avere e ottenere senza creare danni ad alcuno. Allora qual è il motivo per cui si vuol mettere il guinzaglio come sta avvenendo ed è avvenuto in questi ultimi vent’anni?
Anche il trasferimento della ricchezza è un metodo per scoraggiare e indebolire il cittadino perché sicuramente un cittadino più povero reagisce molto meno ed è molto di più ricattabile e quindi meno libero.
L’approvazione di una legge che blocca la ricerca sulle cellule staminali, la non approvazione di una legge sulle coppie di fatto, il non voler approvare una legge sul testamento biologico, sono esempi di come potrebbe essere diversa l’Italia con una forza socialista. Stiamo vivendo in un paese dove i partiti non celebrano più i congressi, che arrivati poi al potere si preoccupano di creare sistemi elettorali per bloccare chi potrebbe rinascere. In poche parole in Italia non esiste più la democrazia perché la mancanza di ricambio è solo peculiarità dei peggiori regimi.
E’ bene ricordare che il partito Socialista ha sempre celebrato i congressi, non ha mai creato sistemi elettorali che bloccassero i ricambi né la possibilità al popolo di scegliere i propri parlamentari.
Che si voglia o no va approvata una legge che riporti la democrazia all’interno dei partiti perché non può essere finanziata la politica con i soldi pubblici senza che i partiti celebrino i congressi in barba a quanto previsto dall’articolo 49 della Costituzione.
Non è possibile, non è legale un sistema che non vuole recepire quanto previsto dalla Carta Costituzionale nel punto nevralgico della democrazia.
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti per le libertà”

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