
Il PDL e il PD che sostengono il governo tecnico guidato dal Prof. Mario Monti, voluto fortemente e prepotentemente dal Capo dello Stato, continuano a beccarsi tra di loro per cercare di non perdere la fiducia del loro elettorato. E’ veramente strano che i massimi dirigenti politici, di tutti i partiti, non si siano ancora convinti che il popolo è stufo di essere preso in giro.
E’ convinzione di tutti i cittadini che gli attuali politici pensano solo ad arricchirsi e a consolidare i privilegi riservati ai parlamentari e ai partiti.
Basti leggere l’avvertimento di Bersani ai tecnici e ai politici dei partiti che sorreggono il Governo per quantificare l’ipocrisia di tale personaggio. Egli afferma: “ O i politici e tecnici convincono il paese o ci saranno cazzotti per tutti”. Di che cosa il paese deve convincersi, di morire di povertà? Di uccidere moglie e figli e poi suicidarsi per non poter più vivere dignitosamente? Crede Bersani che contestando a chiacchiere Monti sulle modifiche all’artico 18, per quanto riguarda i licenziamenti singoli dei lavoratori, sia diventato “EL CID” di tali cittadini?
La verità, nota a tutti, è non mettersi contro la CAMUSSO, VENDOLA e DÌ PIETRO per le prossime elezioni politiche.
E’ meno ipocrita la CAMUSSO quando rimprovera il Governo e i partiti che lo sostengono, che in una stagione così difficile invece di preoccuparsi del FISCO, della CRESCITA e della creazione di occupazione si cerca di come rendere più facile licenziare i lavoratori.
Sono seriamente preoccupati anche i giornalisti la cui convinzione è che quelli che governano non abbiano la più pallida idea dei sogni, delle aspirazioni, dei problemi di chi è governato. E’ loro convinzione che sia i PROFESSORI e sia i POLITICI stiano perdendo sempre più il contatto con la realtà che si sta vivendo in Italia.
Il Prof. Mario Monti non è più osannato e rispettato come prima d’imbattersi nei problemi dell’Italia. Non è più ritenuto al disopra dei partiti litigiosi ed egoisti. E’ venuto meno alla promessa fatta da capo del governo: “ CHIEDEREMO A TUTTI DÌ RINUNCIARE A QUALCOSA”. Sta chiedendo, invece, di rinunciare a tutto quello che il lavoratore o il cittadino medio s’è costruito con immensi sacrifici, a differenza di chi vive nella bambagia per volontà (forse), divina. Moltissimi cittadini stanno vendendo le cose più care, per far fronte al peso fiscale pesantissimo. E’ la denunzia del Sindaco di Bologna Merola a sostenere tale verità dopo l’episodio del muratore che si è dato fuoco per le troppe tasse.
A fare coro con il Sindaco di Bologna concorrono i Sindaci di tutta Italia preoccupati per l’aumento dell’addizionale Irpef che saranno costretti ad applicare per esigenza di bilancio dei rispettivi comuni. Molti sindaci hanno dichiarato di temere la reazione dei propri cittadini che non potranno adempiere tutti i pagamenti. Si temono atti inconsulti da parte di chi non ha più nulla da perdere per lo stato di povertà.
E’ il momento di programmare seriamente il cambiamento della struttura politica dell’Italia.
Il PD è frantumato dalle lotte interne e dagli scandali, il PDL è screditato dopo il fallimento del Berlusconismo. Il Terzo Polo non si salva sia per gli scandali veri o presunti e sia per la presenza di Fini che, spudoratamente si è vantato di aver distrutto Berlusconi e salvato la Magistratura dalle riforme ipotizzate dal PDL.
Rimane valida la proposta del dott. Nicola Cariglia, direttore del periodico PENSALIBERO, di un governo composto di Moderati, Riformisti e Liberalsocialisti.

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