Passano i giorni e l’iniziativa politica di Casini diventa sempre più chiara. L’azione del leader democristiano può non essere condivisa ma bisogna riconoscere che è ispirata a una certa logica. L’uomo non è sciocco e a fronte dei processi politici che sia pure con grande lentezza si sono messi in moto nel centro sinistra, Partito Democratico, e nel centro destra, Partito (unico) delle Libertà, ha pensato bene di giocare la certa della nascita di un partito di centro di ispirazione cattolica. La prima obiezione che viene, il sistema politico italiano è ormai stabilmente bipolare anche se non bipartitico, è facilmente smontabile. Casini infatti non vuole fare un “terzo polo” ma vuole dare vita ad uno dei due del sistema. Nel suo disegno c’è l’obiettivo di disarticolare Forza Italia ed AN chiamando a far parte del nuovo soggetto tutte le forze di ispirazione cattolica che già sono all’interno dei due partiti. La stessa cosa si propone di fare sul fronte del centro sinistra richiamando all’ovile Udeur e Margherita. Disegno ambizioso ma non impossibile. Casini infatti non è solo. Ce ne accorgeremo andando avanti. Il sodale dell’ex presidente della Camera, sul fronte della maggioranza, è infatti Rutelli. Nelle prossime settimane l’azione politica del vice presidente del Consiglio sarà sempre meno ortodossa anche se in forma diversa, perché diversa è la collocazione delle due forze politiche, una, più libera nella manovra perché all’opposizione, l’altra, più vincolata, perché al governo. Ma nella sostanza sarà un’azione convergente tesa a mettere, senza dirlo, i bastoni fra le ruote al nascente Partito Democratico e soprattutto a Prodi. Il terreno d’incontro non sarà l’adesione dell’Udeur al centro sinistra ma la sua convergenza su alcune proposte della maggioranza di governo in tema di riforme. La famosa fase due dell’esecutivo, vista come il fumo negli occhi dalla sinistra radicale, potrebbe trovare l’appoggio della pattuglia dei deputati e senatori di Casini. Ecco la traduzione parlamentare di una opposizione che vuole essere di proposta e non di protesta. Perché non votare le liberalizzazioni, la riforma delle pensioni e così via? Il progetto del duo Casini-Rutelli non è solo frutto della politica politicante. Vi guardano con interesse buona parte di quei poteri economici che, pur avendo appoggiato il centro sinistra alle ultime elezioni, sono già delusi del massimalismo dell’Esecutivo, e soprattutto vi guarda con interesse buona parte della gerarchia ecclesiastica che oltre a non fidarsi di Prodi non si fida troppo nemmeno di un centro destra venato da una vena non secondaria di valori laici. Progetto quindi ambizioso ma non impossibile. I prossimi mesi diranno se si svilupperanno le condizioni favorevoli alla sua concretizzazione.
L’evoluzione del quadro politico/2. Casini muove e crea le premesse per lo sfarinamento dei due poli.
Ambizioso ma non impossibile il progetto dell’ex presidente della Camera. Il ruolo di Rutelli nel centro sinistra e l’appoggio di parte della Chiesa e dei poteri forti

Io credo che se la sfida di Casini(il quale però dovrebbe avere la decenza di togliere il proprio nome dal simbolo dell’UDC..) andrà a buon fine allora anche per noi si apriranno buone possibilità di realizzazione del nostro progetto politico. E la realizzazione dei partiti-federazione del centrosinistra e del centrodestra secondo me libererà tantissimi voti di gente che dentro a dei carrozzoni simili non ci vorrà stare. E poi scusate se i liberaldemocratici nel Regno Unito riescono a sopravvivere politicamente in un sistema maggioritario uninominale a turno unico con un po’ di coraggio non riusciremo anche noi a trovare un nostro spazio politico in un sistema che rimarrà semiproporzionale?
Casini porta una fortuna nel suo nome