L’autore australiano Graeme Simson, racconta un paio di curiosi aneddoti relativi a due grandi scienziati, Giovanni Keplero e Charles Darwin.

Mentre il circondario mormora, il nostro Keplero alla fine si risolve per la numero cinque, quella che i suoi consiglieri considerano la meno adeguata, ma che lui ritiene <l’unica in grado di donargli una felicità che ha finora trovato solo nella contemplazione degli astri>. Un grande narratore come Arthur Koestler osservava che <il sistema attuato da Keplero nello scegliere una buona sposa ricordava in modo curioso il metodo delle sue scoperte scientifiche. Nel determinare la forma geometrica del l’orbita di Marte, aveva messo alla prova una curva dopo l’altra, imbattendosi quasi per caso nell’ellisse, che inizialmente aveva scartato, salvo tornare alla fine sui propri passi. Si tratti di donne o di problemi scientifici, la risposta è talvolta così sotto gli occhi da non essere notata, finché l’imprevisto non scioglie la situazione come un improvviso risveglio>.
Il mite Charles Darwin, in un appunto (probabilmente del 1838) mise su carta con metodo scientifico <vantaggi e svantaggi dello sposarsi>. Una moglie, che seccatura! <Non potrei mai imparare il francese, o vedere l’Europa, o andare in America, o fare un’ascensione in pallone, o magari una gita solitaria nel Galles>. Però <fidati del destino, e tieni gli occhi aperti>. Darwin sposò Emma Wedgwood il 29 gennaio 1839, e si tenne lontano dalle mongolfiere.

Lascia un commento