
La città di Kiev è al buio da ore. L’ultima ondata di attacchi russi alle infrastrutture energetiche ha provocato una massiccia interruzioni di corrente. Lo riferisce il Kyiv Independent. L’operatore di stato Centrenergo (è un’importante azienda produttrice di energia elettrica e termica nell’Ucraina centrale e orientale) ha dichiarato che tutte e tre le centrali termoelettriche che gestisce sono fuori uso. La fornitura di energia alla centrale nucleare di Zaporozhzhia (NPP – Centrale nucleare – Nuclear Power Plant) attraverso una linea di riserva da 330 kilovolt è stata ripristinata dopo essere stata interrotta a maggio. Lo si legge in una dichiarazione rilasciata sul canale Telegram della NPP.
Le unità delle Forze di difesa dell’Ucraina nell’area di responsabilità del gruppo Est hanno respinto 80 assalti nemici dall’inizio della giornata. A Pokrovsk, l’esercito russo ha compiuto 57 tentativi cacciare difensori fuori dalle loro posizioni: 52 attacchi sono stati respinti fin qui. A Pokrovsk sono in corso operazioni a tappeto per identificare ed eliminare l’esercito russo. I gruppi d’assalto perquisiscono casa per casa per cacciare i soldati russi, sempre secondo quanto riferito.
Intensi combattimenti sono in corso anche nell’area di Myrnohrad. Le Forze di difesa “mantengono con sicurezza le loro posizioni e non danno al nemico la possibilità di prendere piede in periferia”, assicurano i militari. E’ stato inaugurato ieri a Riga la Drone House, il più grande centro di formazione per l’utilizzo dei velivoli senza pilota degli Stati baltici. Lo annuncia il ministero della Difesa dell’Estonia. Il nuovo centro, che si estende su un’area di oltre due ettari ed è stato creato allo scopo di fornire un ambiente sicuro e professionale per l’addestramento all’utilizzo di tali velivoli, intende supportare l’industria dei droni lettone, un settore in continua crescita dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo i calcoli preliminari, la nuova struttura potrebbe formare tra le 7.000 e le 10.000 persone all’anno. “Il nuovo centro rappresenta una conferma che la Lettonia si sta trasformando in un’eccellenza nel settore dei droni. Esso costituisce uno strumento per l’ulteriore affinamento delle capacità di difesa non solo del Paese, ma di tutta l’area Baltica e del fianco nordorientale dell’Alleanza atlantica”, ha commentato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds, durante l’inaugurazione. Il presidente russo, Vladimir Putin, “deve sapere che una guerra nucleare non potrà mai essere vinta e non dovrà mai essere combattuta”. Lo ha dichiarato, in un’intervista al Welt am Sonntag, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a proposito di quella che ha definito la “pericolosa retorica nucleare” di Mosca. Mosca non ha ancora ricevuto chiarimenti da Washington attraverso i canali diplomatici in merito alle dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla ripresa dei test nucleari. Lo ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La notizia è pubblicata dall’agenzia Tass. Non è chiaro se la discussione riguardasse i test sui vettori di armi nucleari, o se si trattasse di condurre i cosiddetti test subcritici (vale a dire test che non producono una reazione nucleare, effettuati da tutti gli Stati dotati di armi nucleari per mantenere la sicurezza e la prontezza al combattimento dei loro arsenali nucleari, non contraddicono gli impegni volontari di tali Stati e non violano il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, che non è ancora entrato in vigore). “I commenti dei rappresentanti di Washington che sono diventati pubblici indicano piuttosto che non hanno un’interpretazione comune di ciò che intendeva dire il presidente degli Stati Uniti”, ha concluso Lavrov. Trump aveva precedentemente dichiarato di aver dato ordine al Pentagono di riprendere immediatamente i test sulle armi nucleari, citando il fatto che altri Paesi lo stavano già facendo. Non ha specificato a quali test si riferisse, né se questi includessero la detonazione di testate nucleari. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato sabato che sono in corso i lavori relativi all’ordine impartito la scorsa settimana dal presidente Vladimir Putin di preparare proposte per un possibile test nucleare russo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Tass. La Slovacchia si opporrà in Ue alla proposta di utilizzare beni congelati russi per finanziare militarmente l’Ucraina: lo ha detto in un’intervista il premier del Paese, Robert Fico. “La Repubblica Slovacca, finché sarò primo ministro, non parteciperà ad alcun meccanismo legale o finanziario volto a confiscare beni congelati, che finirebbero per essere spesi in armamenti in Ucraina.
Giuseppe Basilico

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