Il timore è che gli esempi di Italo e di Pirelli producano un impoverimento del patrimonio industriale del sistema italia. Non basta mantenere per qualche anno nei loro incarichi di alcuni manager italiani per garantire che alcune importanti aziende svolgono un ruolo propulsivo per il futuro dell’ economia italiana.
Bloomberg ieri ha dato la notizia che la proprieta’ di Italo (Gip) sarebbe interessata a vendere l’impresa ferroviaria concorrente di Trenitalia per 4 miliardi di dollari.
Non conosco l’andamento economico di Italo, ma come pendolare da anni tra Firenze Roma ho preso Italo centinaia di volte. Da consumatore devo dire che dal 26 Aprile 2018 quando per circa 1, 9 milardi è stato ceduto da NTV agli stranieri di GIP (attuali proprietari) i servizi di Italo che lasciavan a desiderare sono almeno in parte migliorati.
Nel mio caso (ma non ero l’unico) per inefficienze del sistema informatico di Italo (apparentemente irrisolubili) sono stato costretto per mesi e mesi a presentarmi in stazione 10 minuti prima della partenza perché risultava impossibile prenotare online
Non so se – a solo 4 anni dall’ acquisto – GIP potrà vendere Italo ad una cifra doppia di quando ha comprato. Certo, qualora le fonti di Bloomberg sui contatti in corso siano affidabili, per i venditori di GIP si profila una plusvalenza decisamente consistente.
Quando GIP ha comprato Italo da NTV l’ elemento di continuita’ con la gestione passata è stata la Presidenza di Luca Cordero di Montezemolo uno dei soci fondatori nel 2006.
La vicenda di Italo mi ha fatto venire in mente un’altra storia aziendale – quella della Pirelli. Nel 2017 Il colosso cinese Chinacom e’ diventato l’ azionista principale dell’ azienda milanese fondata dal mitico Giovan Battista Pirelli nel 1872.
Nella storia recente della Pirelli il ruolo di “traghettatore” ( non molto diverso da quello di Montezemolo per Italo ) è stato svokto da Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo di Pirelli e che secondo quanto riportato da Startmag inserire link dovrebbe restare in carica sino al 2026.
In tutti e due casi ci troviamo.di fronte alla cessione a gruppi stranieri di importanti aziende in cui i manager italiani hanno.avuto.um ruolo di primo.piano.
Al di la’ dei destini personali di Montezemolo e di Tronchetti occorre riflettere sul ruolo di manager italiani che mantengono il loro ruolo dopo aver favorito la cessione a gruppi stranieri di importanti imprese del nostro.paese.
Niente di illegittimo intendiamoci, ma viene naturale se è un modello virtuoso? Il tema che il giornalismo investigativo e’ chiamato ad approfondire e’ quali sono le implicazioni per il sistema economico italiano.
Il timore è che gli esempi di Italo e di Pirelli producano un impoverimento del patrimonio industriale del sistema italia. Non basta mantenere per qualche anno nei loro incarichi di alcuni manager italiani per garantire che alcune importanti aziende svolgono un ruolo propulsivo per il futuro dell’ economia italiana.
Marco Mayer

“””Ma basta mantenere i manager italiani per evitare l’impoverimento del patriomonio industriale del nostro paese?”””Alla perplessa domanda, si può rispondere con tranquillità NO, siccome è noto che molti dei predetti manager del “general” spirito son carenti.
Una piccola notazione a margine: Italo è impresa di trasporto ferroviario.
Riguardo poi a “l’mpoverimento del patrimonio industriale del nostro paese”, questo è in atto da molti anni. E chi non semina … non raccoglie.