Dopo i danni economici causati dalla pandemia, l’Italia si trova difronte al grave problema causato dalla crisi energetica. Le bollette di gas e luce riportano importi, raddoppiati, triplicate e a volte quadruplicati, rispetto allo scorso anno. Le famiglie italiane e centinaia di migliaia di imprese sono al collasso. I cittadini non riescono a pagare le bollette; come primo provvedimento, sarebbe urgente un decreto del governo che obblighi Enel, Eni, Edison, A2a e le altre compagnie minori, ad una sospensioni dei pagamenti, in attesa di aiuti economici governativi.
In questi giorni il dibattito politico è concentrato sulla scelta del tipo di intervento; se aumentare il debito dello Stato o trovare i fondi attraverso nuove entrate. Si parla di un intervento di 30miliardi di aiuti a famiglie e imprese; l’importante è far arrivare questi fondi in fretta, prima che il malato sia morto. L’Eni, società a partecipazione statale, ha incassato somme ingenti di extraprofitti; somme che in buona parte dovrebbero essere incassate dal ministero del Tesoro, sotto forma di utili; ma anche lo Stato incassa l’iva che i cittadini versano sui maggiori costi dell’energia.
Per fare il punto della situazione e comprendere di che cosa ci aspetta, bisogna pensare alla disperazione delle famiglie e al licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori, dipendenti di aziende che chiudono, perché non riescono più a pagare luce e gas. Ci attende un autunno nero, se il governo dimissionario di Mario Draghi non corre ai ripari.
Roberto Fronzuti

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