Italia ferita. E sulle piaghe il sale.
Unica consolazione è che non ci sono vittime. Solo danni alle cose alle case alle chiese. Ecco, sinceramente, in un paese dove si deve far fronte in continuum a eventi catastrofici imprevedibili nello spazio ma prevedibilissimi nella mente e nell’anima, ci si chiede che senso ha sprecare tempo energie e risorse in un quesito referendario.
Ma che ha fatto di male la gente del centro per meritarsi questa tragedia immane e ininterrotta. E perenne.
Unica consolazione è che non ci sono vittime. Solo danni alle cose alle case alle chiese.
Ecco, sinceramente, in un paese dove si deve far fronte in continuum a eventi catastrofici imprevedibili nello spazio ma prevedibilissimi nella mente e nell’anima, ci si chiede che senso ha sprecare tempo energie e risorse in un quesito referendario.
Che alla lunga non interessa proprio a nessuno. Il tutto per far più grande la Mariele? Perchè lei stessa in un video, dunque non roba copiata o sentita sui media e sui tiggi, ha dichiarato di avere avuto, insieme al Matteo nostro l’incarico di governo/ ministro dal Presidente emerito con promessa di fare le riforme. Di quali riforme non è dato sapere ma che da alcuni, che hanno il potere di farle, ma non dai cittadini, sono considerate la panacea di tutti i mali. Comunque siano. Forse è vero, come ha detto baffino che i vecchi voteranno SI, dato che questo scempio è stato auspicato, anzi comandato da un ultranovantenne che lascerà ai posteri solo macerie. E poi si parla di tirannide. Spesso si è pensato che la nostra è una falsa democrazia. Oggi ne abbiamo contezza.
Ho messo un post su FB, cosetta da poco per sdrammatizzare il momento.
“boschi spiega che i terremoti sottomarini sono nella norma e nulla hanno a che vedere con le scosse di questo periodo”.
Con mia somma meraviglia, perchè davvero ero in buona fede stavolta, ho constatato che molti amici hanno attribuito la dichiarazione sommariamente riportata come usa sul social, alla Mariele anziche al notissimo, ahime oggi, sismologo Prof. Boschi, appunto. Pensare che solo il nome Boschi abbia un riferimento unico la dice lunga. Specie in un giorno come questo. Si vede proprio che abbiamo il cervello all’ammasso.
Dunque mentre questo martoriato paese ferito in tutti i modi in tutte le sfaccettature e in quell’Umbria/Marche dove povera gente sfollata spaventata, terrorizzata non solo da quel che è stato o che è ma anche da quel che potrebbe essere, e sicuramente ahinoi sarà, si aggirano attoniti sulle macerie e fortunatamente, pare, non fra i cadaveri. Mentre noi, i più fortunati che hanno sentito soltanto ballare il letto, stiamo a dissertare sul Si e sul NO.
Se fossimo in un Paese normale ci si dovrebbe ribellare e mandere all’aria questo stillicidio referendario che pochissimi comprendono e a nessuno, se non ai diretti interessati interessa.
E non vogliamo dire del balletto dell’entità del sisma.. settepuntouno seipintouno e poi sembra assodato, 6.5. No, perchè un uccellino ci ha detto che il punto conta parecchio per l’eventuale risarcimento danni…
Carla Ceretelli

Le risorse per il terremoto l’abusivo di Palazzo Chigi se le è inventate per bagnare le polveri all’opposizione, i soliti giochetti da baro.
Mi scuso con gli amici, in genere sanno che preferisco evitare. Ma oggi rimango sgomento a leggere queste cose. Specialmente le ultime frasi di questo articolo dove si rinnova la bufala dei falsi risarcimenti se sopra o sotto i 6.1. Abbiate pietà, risparmiateci. Vedo che si continua a credere alle streghe, oppure fa comodo replicare queste falsità, a quale scopo ancora non l’ho capito. Umberto Eco mi aveva avvertito in proposito, la cosa non mi conforta ma si spiega. Sopravviverò comunque, anche se vincerà il No. Diciamo solo che se vincesse il Si, forse avremmo provvedimenti più celeri, evitando quelli di urgenza e carichi di incognite per i passaggi successivi, così come ha fatto l’attuale Governo per mettere a disposizione dei terremotati ulteriori risorse per fronteggiare l’emergenza.
Saluti.
pensavo si notasse l’ironia in quella frase..
Paolo, come puoi far tacere questi quattro scagnozzi del politicume cialtrone, se anche un Bergoglio parlando della necessità di ” un’accoglienza prudente ” ora mette a nudo la sua miseria intellettuale e morale dopo anni di quotidiana diarrea emotiva sui disperati che ci chiedono aiuto? Ora vedrai che anche l’informazione e il mondo delle cooperative cattoliche falso esaltate comincerà a rivedere la questione. La Chiesa piroetta di qua e di là e nessuno le chiede il conto. Infatti solo la Lega conserva ormai un po’ di anticlericalismo ma occorrerebbe ben altro. Perché quando la Chiesa ti contava le domeniche in cui andavi o no alla messa l’anticlericalismo della sinistra e dei laici era intransigente, e invece di fronte all’invasione di gente che da sola basta a fare della concretezza cristiana una caricatura, l’anticlericalismo è morto? Siamo governati e guidati da gentucola che più ucola non la trovi.
e il “nostro” ha appena affermato che il referendum è una cosa bella (?!?) e che non lo rinvia. Si prevedono tendopoli/seggi per far votare SI coloro che hanno perso tutto ma che sanno che il Referendum è una cosa bella.
Ma fare e tacere a questi qua…..mai?!?
Qui si ragiona come se l’Italia fosse uno stato sovrano, irrealtà che fa piacere dimenticare. Intorno al referendum è stata imbandita per il SI’ un’operazione mediatica senza precedenti, che come sempre ha fondamento nell’anglicizzazione del paese. Solo pochi riferimenti apparentemente estranei ma finalizzati allo stesso obiettivo, Da un po’ non solo dalla catena McDonald è reclamizzato un tipo di cibo che non ha niente a che vedere con la nostra tradizione, panini a torre dall’inconfondibile sapore yankee, verso cui le generazioni più giovani senza bandiera morale e ideologica sono naturalmente attratte credendo di differenziarsi dal vecchio piatto di spaghetti di padri e nonni, i quali poveracci sono orientati al NO. Altro. Contrabbandata come patria dell’abusivo di Palazzo Chigi, che invece viene dal contado come tanti illustri distruttori novecenteschi della città, Firenze è stata assunta a bandiera del nuovo attraverso un’operazione a tenaglia. Da una parte si alimenta l’immagine falsa di Roma invasa dall’immondizia e dai topi, e in preda al populismo della Raggi, dall’altra non si perde occasione per osannare Firenze, la nuova capitale in pectore, la patria del bello moderno e non più vecchio, la città di Pitti Burino modello degli arricchiti e rampanti d’Italia. Anche la miserevole telenovela sui Medici, mandata in onda apposta di martedì contro il ” Di martedì” della 7 dove si propaganda il NO, è finalizzata a questa strategia, alzare il vessillo di Firenze contro Roma populista finita in mano a 5Stelle e schiarata per il SI’. Roma vecchia dice NO, ma per fortuna Firenze nuova dice SI’, guidata dall’ineffabile Nardella che prima di essere eletto non aveva niente da eccepire sulla stazione Forster, mandando invece avanti il progetto inutile costato milioni di euro la cui interruzione una volta abbracciata avrebbe dovuto immediatamente obbligarlo alle dimissioni. Ma tant’è, Nardella ogni tanto appare nei media come sindaco virtuoso, in evidente contrapposizione alla Raggi e alla Appendino. Ma Firenze è la capitale vessillo dell’Italia nuova e va idealmente spolpata fino all’osso, il tutto nella fantasia malata dell’abusivo di Palazzo Chigi e dei suoi consigliori d’oltreatlantico. Poi ci sono le ciliegine: ogni tanto ci viene mostrato il mentone cinguettante della Boschi costituzionalista e bella immaginaria a imitazione del muso rachitico della Primavera botticelliana, sempre in linea nell’immaginario della cultura popolare dominante con i gusti anglicizzanti a cui il paese deve allinearsi, la superiore cultura del fare veloce e pseudo pragmatico, in breve, tanto per dare un esempio, la cultura politica del criminale di guerra Tony Blair, e dei suoi complici Bush padre e figlio, nonché di Obama e della destra finanziaria, ” politcally correct ” e guerrafondaia della Clinton, rispetto alla quale non ho alcun problema a preferire mille volte la destraccia volgare e sbrigativa di Trump che a colonizzare Firenze per farne bandiera del SI’ a Wall Street è del tutto disinteressato. Solo i servi dicono SI’, ma mille sono le ragioni per dire NO.
Se non fosse per il “finale”, questa risposta è una boccata d’ossigeno.
Su Trump ti sbagli, questo non ci combina col “politically correct”, ma un farabutto, un imbecille resta tale anche con i miliardi di dollari e anche se ha successo.
Non credo che sarebbe male, per ridimensionare la corrotta a megalomane Clinton, che quest’ultima vincesse sul filo. Ma Trump presidente, no, è uno sciocco, il resto non è di grande importanza e il solo accostarlo a Reagan è un insulto per quest’ultimo e per l’intelligenza.
Trump è un ignorante e malavitoso arrivato al potere, uno tra i tantissimi sparsi in tutto il mondo, ma auguriamoci che non sia eletto.
Sul resto, proprio mentre parlo. su Rai 3 va in onda uno speciale su Lorenzo il Magnifico, non a caso ovviamente.
meglio un comico di un giullare.