Cari amici, l’Italia va verso il riciclaggio? Sacchetti senza plastica,spazzatura riciclata, riciclaggio del denaro, della carta. Dei politici nno, non ne parliamo, sebbene Renzi, sindaco di Firenze, abbia giurato guerra alla vecchia e bavosa guardia che per tutto lo schieramento dell’emiciclo del parlamento, abbonda di vecchiume che finirà solo per consunzione, non loro, ma della badante o escort, per chi preferisce, necessariamente al loro fianco. A cosa serve mi domando, però, tutta questa moda? Serve a risparmiare, direte. Sicuro, è vero e risparmiare può tornare utile: con i politici, come per l’ambiente. Per l’economia italiana, ad esempio, non troppo. La carta riciclata, ha costi superiori, non dico quanto la corruzione, o l’evasione fiscale, ma di sicuro di quella nuova, sì. Gli ambientalisti obbietteranno per gli alberi abbattuti, ma basta, semplicemente, piantarne uno nuovo in sostituzione. Le scelte strategiche di questo paese, quelle sì, sono un costo troppo alto per gli Italiani; non vanno certo verso un’oculata e sana amministrazione che salvaguardi, oltre al nostro deturpato paesaggio, i conti pubblici. Un esempio? Il fotovoltaico, quando finiranno gli incentivi dello Stato, quindi i nostri soldi, vedremo quanto sarà conveniente questa risorsa energetica. Nota polemica a parte, sapete cosa non potremmo mai riciclare? La nostra educazione. Noi Italiani resteremo in eterno gli stessi, bene o male che ne pensate.


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