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Intelligenza Artificiale: apocalittici e disintegrati

Jacob Coxon si è appena licenziato da Anthropic e scrive su X: «Le persone che sviluppano l’intelligenza artificiale credono seriamente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio». Evan Hubinger, la persona che in Anthropic si occupa proprio di questi problemi, rilancia: «Jacob ha ragione: crediamo davvero che l’intelligenza artificiale potrebbe sterminare tutta l’umanità! Personalmente, penso che entro il prossimo decennio la percentuale supererà il 10%».

di ADUC | 10 Settembre 2026

di Francesco Cundari*

Jacob Coxon si è appena licenziato da Anthropic e scrive su X: «Le persone che sviluppano l’intelligenza artificiale credono seriamente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio».

Evan Hubinger, la persona che in Anthropic si occupa proprio di questi problemi, rilancia: «Jacob ha ragione: crediamo davvero che l’intelligenza artificiale potrebbe sterminare tutta l’umanità! Personalmente, penso che entro il prossimo decennio la percentuale supererà il 10%». Negli ultimi tempi, il numero e l’autorevolezza delle voci che lanciano pubblicamente questo genere di profezie è cresciuto troppo per poter essere liquidato semplicemente come allarmismo, operazione di marketing o tentativo di aggiotaggio. Se anche si trattasse di tutte e tre le cose insieme, e può darsi benissimo che sia così, stiamo parlando comunque di un gran numero di persone, provenienti da diverse aziende e in diverse posizioni, tutte estremamente qualificate, che giocano con l’ipotesi di estinzione della razza umana. Se anche la probabilità fosse non del 10 ma dell’1 per cento, non entro il 2030 né entro il 2036 ma entro il 2060, qualcuno si sentirebbe di tirare un sospiro di sollievo?

Christian Rocca parla di politica della roulette russa, accostando gli apprendisti stregoni dell’Intelligenza artificiale ai nostri dottor Frankenstein dei sistemi elettorali, cioè chi, «in un mondo democratico che vede già in posizioni di comando brutti ceffi come Donald Trump e simili, si ostina a battersi senza tregua per adottare marchingegni elettorali (Il ballottaggio! Il premio di maggioranza! Il sistema francese!) che faciliterebbero la presa del potere delle forze eversive». Ma ovviamente il rischio di estinzione dell’umanità fa apparire ben poca cosa anche la possibilità di consegnare le chiavi del potere agli eversori dell’ordine costituito: «L’intelligenza artificiale potrebbe organizzare uno sterminio globale senza bisogno di servirsi dei nazisti. Anche loro perderebbero il lavoro».

Francesco Cundari

*Aduc.it

Pubblicato in : Primo piano

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L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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