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Intelligence economica: i suggerimenti del generale Mario Mori e le priorità di Alfredo Mantovano

La libertà concessa al colosso russo Gazprom di distribuire il gas al dettaglio (per fare un solo esempio, nella riviera romagnola) é una lezione da non dimenticare e le sue implicazioni politiche e amministrative sui territori meriterebbero  di essere studiata  in profondità . 

di Marco Mayer | 24 Giugno 2023
Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sen. Alfredo Mantovano
(fonte Wikimedia Commons)

Il Senatore  Alfredo Mantovano –  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi ed alla Cybersecurity – nel suo intervento conclusivo al Seminario alla Luiss (introdotto dal  Professor  Giovanni Orsina Direttore della School of Government)  ha raccolto alcuni interessanti stimoli formulati dal Generale Mario Mori  nella sua relazione.

  

Così il governo sta ripensando l’intelligence. Cos’ha detto Mantovano

In particolare il Senatore Mantovano ha condiviso con Mori la necessità di: “una migliore articolazione organizzativa soprattutto nel settore economico-finanziario”, senza  per questo costituire  nuovi organismi, ma rafforzando e migliorando l’organizzazione di quelli esistenti” . 

Nel suo discorso il Generale Mori  – prendendo spunto da  antiche memorie bibliche – aveva,  infatti sottolineato quanto sia importante per il destino di un popolo conoscere e prevedere le strategie dei maggiori attori economici con cui è costretto a misurarsi.
Purtroppo da noi non è stato così. Negli ultimi trenta anni in Italia una visione politica ingenua (e al tempo stesso opportunistica) della globalizzazione ha messo in ombra la rilevanza dell’ intelligence economica come bussola fondamentale per le politiche di sicurezza nazionale e per le strategie di  crescita del sistema paese.Sono passati ormai dieci anni dall’ acquisizione cinese di consistenti pacchetti azionari di Pirelli e di CDP RETI (Terna, Snam e Italgas).  E da quando – sempre all’inizio dello scorso decennio (era il  maggio del 2013)   Invitalia – in coordinamento con l’ allora vice Ministro del MISE Carlo Calenda –    ha organizzato una missione in Italia della China Development Ban.
 https://www.invitalia.it/chi-siamo/area-media/notizie-e-comunicati-stampa/investimenti-italia-cina-si-apre-una-nuova-fase

Segnalo che questa missione ha gettato le basi di numerosi accordi di collaborazione nei settori più svariati. Alla fine del 2019 erano presenti in Italia 405 gruppi cinesi con partecipazioni in 760 imprese italiane  

  
https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/ADVQwD1

All’epoca della missione INVITALIA e China Development Bank (CDB) l’eventualità del potenziale conflitto con alcuni interessi nazionali dell’ Italia fu sostanzialmente ignorato. Su questa sottovalutazione conviene riflettere attentemente. 

Per esempio il settore digitale e delle reti di  telecomunicazioni era da tempo sotto attenta osservazione sia in Israele che negli Stati Uniti

https://www.gov.il/en/departments/news/spokecyber070811  

https://www.commerce.senate.gov/2012/8/chairman-of-joint-chiefs-urges-senate-to-act-on-cyber-bill

In Italia, invece, questi allarmi pur fatti propri dall’intelligence a da alcuni – ristretti -gruppi accademici – non ebbero alcun seguito sul piano politico.  

https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/sicurezza-in-formazione/intelligence-e-globalizzazione-al-convegno-sisp-2013.html

Un altro campo fondamentale dell’Intelligence Economica é da sempre l’energia. 
Qui la radice dei rischi é precedente. Una  data importante é  certamente quella del 14 novembre 2006 quando L’ENI ottiene da Gazprom garanzie di forniture energetiche sino al 2035 ma in cambio ENI concede a Gazprom di entrare direttamente e indirettamente in Italia per la distribuzione del gas all’ingrosso  e al dettaglio. 

La libertà concessa al colosso russo Gazprom di distribuire il gas al dettaglio (per fare un solo esempio, nella riviera romagnola) é una lezione da non dimenticare e le sue implicazioni politiche e amministrative sui territori meriterebbero  di essere studiata  in profondità . 

Anche su questo aspetto vi furono dei contributi importanti come quello risalente al 2014  dell’ex dirigente del SISMI Prof. Umberto Saccone che tuttavia è rimasto inascoltato.

 https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/approfondimenti/nuovi-scenari-di-sicurezza-energetica.html

Oggi almeno sul piano logico gli interessi nazionali italiani e europei convergono sull’obiettivo di ridurre  la dipendenza energetica dalla Russia e quella digitale dalla Cina. Certo la politica con alle spalle una maggiore attenzione all’intelligence economica  avrebbe potuto agire con maggiore prudenza e in funzione preventiva.Un  secondo aspetto sollevato dal Prefetto Mori e raccolto dal Senatore Mantovano riguarda l’apertura di maggiori possibilità nel settore delle garanzie funzionali, un istituto pensato per esonerare da responsabilità penale i funzionari di Aise e Aisi che, nello svolgimento di operazioni per scopi istituzionali, debbano compiere azioni configurabili come reato. 
Mantovano  ha sottolineato che é un tasto “delicatissimo” ma che “va affrontato provando a rendere ancora più efficienti questi strumenti”,  aggiungendo anche che sul piano cosiddetto “offensivo”  c’è “del lavoro da svolgere”. 
A questo proposito approfitto dell’occasione per riproporre per l’ennesima volta un  tema molto complicato, ma mio avviso  cruciale: come, quando  e in che misura estendere le garanzie funzionali agli agenti  operativi appartenenti a servizi alleati e collegati. Oggi gran parte delle operazioni che coinvolgono il servizio interno ed esterno hanno la necessità di cooperazione internazionale (talora anche sul piano operativo) per raggiungere i target prefissati. É  sempre più difficile applicare agli operativi due Concludo richiamo all’attenzione un altro aspetto importante  toccato dal Senatore Mantovano: pe l’autorità delegata  “le università hanno funzione “rilevantissima” e  il comparto dovrebbero dovrebbe rafforzare l’interlocuzione. A chi in divisa  obietta sul “senso delle istituzioni”: “E chi lo dice che un’università non può educare al senso delle istituzioni?”. 
Sotto questo profilo l’espansione del ruolo e delle funzioni didattiche, ma anche di ricerca e di analisi strategica della Scuola del DIS  (su alcuni temi anche in collaborazione con  il CASD)  é  determinante. Sotto questo profilo il rilancio della collaborazione multidisciplinare della Scuola con gli atenei italiani ( per esempio collegando economia internazionale e geopolitica)    é  una priorità operativa  che il Senatore Mantovano ha fatto molto bene a sottolineare.

Marco Mayer    

 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, cina, consiglio dei ministri, discorso, globalizzazione, italia, lavoro, presidenza del consiglio, scuola, senatore

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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