Che in politica la gratitudine sia un sentimento fuoricorso è cosa risaputissima; e, tuttavia, le conferme non mancano mai di fare scalpore. Dopo il rifiuto di candidare Mastella, che pure aveva provocato la crisi del governo e le elezioni, Berlusconi e Fini hanno dimostrato scarsa riconoscenza anche per Daniele Capezzone, non candidandolo alla Camera (per il Senato è troppo giovane). ‘Non saro’ candidato alle elezioni politiche del 13 – 14 aprile ma sosterro’ con convinzione ed entusiasmo, come ho piu’ volte preannunciato, il progetto del Popolo delle Liberta”, ha dichiarato con notevole autocontrollo l’ex segretario radicale che, eletto nel centro-sinistra era poi passato al centro-destra.
Molto più arrabbiati i socialisti di Alleanza Riformista, la componente che, guidata da Del Turco, Signorile e Andò era confluita nel PD. Non potendo tornare indietro (cadrebbero dalla padella nella brace e senza ragionevoli prospettive di “collocazione”), ora cercano disperatamente di strappare qualche risarcimento da fare valere in futuro. E’ così che una delegazione composta da Felice Iossa, Roberto De Masi e Felice Laudadio, incontrera’ l’on. Massimo D’Alema, capolista del PD nella Circoscrizione Campania 1.
L’incontro era stato sollecitato dalla Direzione Regionale della Campania di Alleanza Riformista. ‘Non e’ in discussione la scelta di aderire al progetto del PD – ha detto De Masi – ma la immotivata esclusione dei socialisti di Ar dalle liste pone una questione politica di fondo che va affrontata con chiarezza. Non siamo disponibili ad essere ospiti in casa d’altri’.
‘Dobbiamo chiarire se i socialisti hanno pieno diritto di cittadinanza nel PD, alla pari delle altre componenti politiche”.
INGRATITUDINE: FUORI CAPEZZONE NEL PDL E I SOCIALISTI NEL PD
L’ex segretario radicale ha accolto la notizia con molto self-control; gli ex socialisti confluiti nel PD si dimostrano molto più delusi e arrabbiati e chiedono garanzie per il futuro.

Quanto a Capezzone, immagino che sia troppo “individualista” e quindi non disponibile al gioco di squadra. Neanche Peppino Calderisi e Benedetto Dalla Vedova si sono sbracciati per averlo e lo conoscono meglio di noi.
Relativamente invece ad Alleanza Riformista (cioè gli ex socialisti confluiti nel PD, ANZICHé AIUTARE la “Costituente Socialista) che, come nelle speranze di Giancarlo Magni in altro articolo, FORSE SPERAVA NELLA “SOCIALISTIZZAZIONE”, o, più prosaicamente in un POSTICINO SICURO, ben gli sta a questi SOCIALISTI CON LE BRETELLE!
Del Turco e Signorile non hanno alcun titolo per rivendicare, da una struttura totalmente diversa da quella che avevano lasciato, pari dignità. Sono “parvenues” e come tali li hanno trattati.
Almeno in questo gli EX COMUNISTI non transigono!