Un limone non ha più succo. L’altro è marcito: tutto verde di muffa- In effetti era in ginocchio sulla terra nuda-
Mi chiedo perché si dica solo delle mele. Il marcio può essere dei limoni, dei lamponi, delle pere, delle noci.
Ecco, le noci risultano particolarmente protette e clandestine: le apri e ti sorprendono. Ma fanno tanto rumore!
(Carmela Panariello Franchini)
Sono seduta su una comoda sedia. Da dieci anni. E aspetto. Qualcuno prima o poi passerà. E io gli offrirò un buon tè. Un tè essenziale, senza zucchero e limone. Tanto per trascorrere il tempo che resta.
(Elisabetta Malantrucco)
Permanecer
para siempre en tus auroras,
en tu esencia vital
y en tus latidos,
y que tu voz me nombre
y me seduzca
y me obligue a soñarte sin motivo;
amanecer con la dicha de pensarte,
de fluir en la sangre de tu herida
y darte vida,
para después morir en tus instantes.
Amarte sin limites ni espacio,
que el abrazo te atraiga
hacia mi pecho
y sea tu lecho,
donde el otoño te alcance imaginario
y nos intuya en las lujurias del momento.
Alcanzar esa gloria de tu boca,
que me busca con ansias
y me invoca,
donde reside el placer
que me rebosa
y es camino de besos y de rosas.
(Silvia Elena Valdés)
Eh bè si lo voglio gridare che lo amo.
Mi ha distrutto e mi ha risorto
Come solo l’amore sa fare con l’aria di primavera.
Sa parlare sa pensare e sa dire probabilmente
un sacco di belle Bugie con un’innocenza
che ne nasconde tutta L’incapacità.
Non importa, che senso ha tenersi le piccole certezze:
Io ho creduto a gente che mi ha preso molto di più.
Mi ha preso la gioventù, l’ardore, la fede la misericordia
il senso l’oppresione, la fatica il mistero l’oltraggio
la bellezza la sensualità, anzi neanche la ha vista.
Meglio essere semplicemente amati.
(Lia Romano)
Con l’armonica
suoneremo
una canzone
nasceranno
parole
per cantare
l’amore
la passione
la vita
il coraggio
e la forza.
Tesseremo
un abito
che coprirà
il nostro dolore.
.
(Erica Liffredo)
Non sai
dei miei silenzi
di ombre in penombra
di un’area spezzata
e di dolori scaleni.
Che mi hanno
bendata a nero
annunciandomi
le morti a venire.
Che non c’era scampo.
Che porto un elmo
sul cuore.
Che vorrei
che questo amore
fosse un armistizio.
Di papaveri.
(Manuela Agostinelli)


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