Questo orrore non si racconta, questo dolore non si misura, questa follia è incrostata di miseria, questa pazzia è torbida come acqua lungamente stagnata.
Questa pazzia, come le foglie sbriciolate che calpesti, come le mani intrecciate che hai sciolto dal giuramento di uomo.
(Carmela Panariello Franchini)
Esquivando siempre tu fija mirada
y tus negros ojos insisten en mí;
tímida sonrisa a mí dedicada,
en días lejanos de aquel mes de abril.
Te di mi cariño, sin imaginarlo
que sería por siempre y a totalidad;
Como sello eterno nos dimos las manos,
Para no soltarnos ya nunca jamás.
Hoy distante parece el momento,
cuando sin palabras nos dimos un sí.
Nos quisimos así, a contra viento,
con un amor puro,
que no ha visto el fin.
(Silvia Elena Valdés)
Per un istante
l’infinito
era lì,
innanzi a me.
Avrei voluto
fosse eterno.
Ma un altro istante
se l’è portato via.
Si è dissolto
nel vento,
è volato lontano,
da qualcun altro.
Avrei voluto
imprigionarlo
perché restasse
con me.
Ma non ci sono confini
che possano contenere
l’infinito.
Allora
io resto qui
ad aspettarti ancora,
per un istante
soltanto.
(Erica Liffredo)
Ero leggera come una brezza,
Mentre correvo per le strade
Di roma
Sognando aperitivi e cinema
Con te.
Tutto dietro le spalle,
Anche la politica.
Tutto raggomitolato,
E riposto nella busta,
Nell’armadio.
Ogni tanto ti ritrovo,
Lì raggomitolato:
Gatto crudele.
Quanto non mi hai dato
la possibilità di amarti!
Quanto ti ho odiato!
(Lia Romano)


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