• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Inferno Teheran: l’Iran trema, gli Houthi attaccano

Il conflitto in Medio Oriente ha raggiunto un punto di non ritorno. Dopo settimane di tensioni crescenti, la notte tra il 27 e il 28 marzo 2026 ha segnato l’inizio di una fase senza precedenti: un massiccio attacco coordinato da parte di Israele e Stati Uniti ha colpito direttamente il cuore della Repubblica Islamica, prendendo di mira siti nucleari e infrastrutture strategiche a Teheran.

di Giuseppe Basilico | 29 Marzo 2026

Il conflitto in Medio Oriente ha raggiunto un punto di non ritorno. Dopo settimane di tensioni crescenti, la notte tra il 27 e il 28 marzo 2026 ha segnato l’inizio di una fase senza precedenti: un massiccio attacco coordinato da parte di Israele e Stati Uniti ha colpito direttamente il cuore della Repubblica Islamica, prendendo di mira siti nucleari e infrastrutture strategiche a Teheran.

Le esplosioni hanno scosso diversi quartieri della capitale iraniana, colpendo anche edifici residenziali e l’Università di Teheran, provocando numerose vittime civili. L’offensiva, che vede l’impiego massiccio di missili Tomahawk — oltre 850 lanciati dagli USA in un mese — mira a smantellare i vertici del potere e le capacità belliche iraniane.

In risposta ai raid sulla capitale, i ribelli Houthi dello Yemen hanno formalizzato il loro ingresso nel conflitto a sostegno dell’Iran. Il gruppo ha già sferrato attacchi diretti. Due vettori sono stati lanciati verso il territorio israeliano, facendo scattare le sirene a Gerusalemme.

Gli Houthi minacciano la chiusura dello Stretto di Bab el-Mandeb, mettendo a rischio una delle rotte commerciali più vitali del pianeta. Teheran non è rimasta a guardare. Un raid iraniano contro la base Prince Sultan in Arabia Saudita ha provocato il ferimento di almeno 15 soldati americani, mentre attacchi con droni hanno colpito anche gli Emirati Arabi Uniti. Sul fronte diplomatico, l’Iran ha rifiutato il piano di cessate il fuoco statunitense in 15 punti, proponendo condizioni che Washington ritiene inaccettabili. Mentre migliaia di marines arrivano nel Golfo a bordo della USS Tripoli, United States Ship (Nave degli Stati Uniti) (è una modernissima nave d’assalto anfibio della Marina statunitense, spesso definita “piccola portaerei”. Una nave viene definita “anfibia” (o nave da assalto anfibio) perché è progettata per operare tra due ambienti distinti: il mare e la terraferma). La regione attende l’esito dei colloqui tripartiti previsti a Islamabad, (è la capitale del Pakistan) con la speranza sempre più flebile di evitare una guerra totale che potrebbe durare ancora settimane.

Il nome celebra la vittoria dei Marines americani e delle forze alleate durante la Prima Guerra Barbaresca (Il nome deriva direttamente dai Berberi, le popolazioni indigene che abitavano le regioni costiere dell’attuale Marocco, Algeria, Tunisia e Libia) (1801-1805), specificamente per l’azione a Derna, in Tripolitania (l’odierna Libia). Davanti alle fiamme di Teheran e all’escalation nello Yemen, la comunità internazionale appare ridotta a una spettatrice impotente, se non complice. Il balletto dei veti incrociati alle Nazioni Unite e le condanne di facciata non sono riusciti a fermare una deriva bellica che era ampiamente prevedibile. Mentre le grandi potenze giocano la loro partita a scacchi sulla pelle dei civili, le istituzioni nate per garantire la pace globale mostrano tutta la loro irrilevanza strutturale. L’incapacità di imporre una de-escalation reale ha trasformato il Medio Oriente in un laboratorio di distruzione tecnologica, dove il diritto internazionale è stato sacrificato sull’altare della strategia militare. Non è solo il fallimento di una regione, ma il crollo definitivo di un ordine mondiale che non sa più prevenire i conflitti, limitandosi a contare i missili e le macerie. Se il mondo non troverà il coraggio di andare oltre gli interessi di parte, l’inferno di Teheran sarà solo il primo capitolo di una catastrofe globale di cui tutti, nessuno escluso, porteremo il peso. la regione attende l’esito dei colloqui tripartiti previsti a Islamabad, con la speranza sempre più flebile di evitare una guerra totale che potrebbe durare ancora settimane.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti