Come definire diversamente due gemelle siamesi attaccate per il bacino e cresciute insieme anche emotivamente se non con il titolo del film? Viola e Daisy (se una beve, l’altra si ubriaca, se una mangia, l’altra non riesce a digerire) vorrebbero poter essere come le altre, vivere le proprie esperienze e le proprie emozioni separatamente, ma sono destinate ad essere “indivisibili” (almeno così credono).
Ambientato da Edoardo De Angelis (che due anni fa aveva presentato sempre a Venezia il suo Perez (meritando premi ai nastri d’argento dell’anno scorso) nella realtà degradata di Castel Volturno ma non ci presenta un’altra Gomorra, il suo intento è quello di evidenziare il dolore e la paura della separazione, lo smarrimento di chi “usata” come fenomeno da baraccone, è costretta ad esibirsi cantando a feste “religiose” ( matrimoni, processioni, comunioni) e mondane (fidanzamenti, compleanni).
Le gemelle con le loro esibizioni mantengono tutta la famiglia, dirette e guidate da un padre/padrone e da una madre succube e non solo sono considerate “portafortuna” e spesso nelle processioni vengono toccate, implorate, supplicate , dai fedeli. Particolare la scena finale della processione con le gemelle miracolate e “miracolose”.
Quando scopriranno che un medico le vuole visitare perché le può separare, Viola sente crescere dentro di sé il desiderio di separarsi anche se teme le conseguenze di questa separazione ma, come dice il regista: “…spesso per crescere bisogna sacrificare un pezzo di noi stessi”.
Il film rischia di essere sempre in bilico tra bellezza e bruttezza (le ragazze / l’ambiente) ed è per questo che De Angelis torna a Castel Volturno, laddove, nella riva destra del Volturno era terminato il suo primo film perché “…quello è un territorio straziato, di una bellezza passata” . Un film che ti prende , assolutamente da vedere, forse fra i più belli presentato nella sezione parallela “Giornate degli autori”.
Il film era fra quelli papabili per rappresentare l’Italia come miglior film straniero agli Oscar e per un solo voto di differenza ha perso la gara a favore di Fuocoammare ed è stato forse un bene perché pur essendo un buon film non ha il respiro internazionale necessario per arrivare almeno alla cinquina finale, cosa che invece potrebbe avere il film di Rosi, sponsorizzato anche da Meryl Streep.
Maria Rita Monaco

Lascia un commento