La Serracchiani, intendo Debora, nella notte ha pianto, così scrive il Corriere di oggi e solo allora è stata inserita nelle liste elettorali, sezione con paracadute.
La signora Debora, si noti la finezza della mancanza dell’acca finale sul nome che faceva presagire sin dalla nascita che sarebbe stata una persona sensibile e raffinata tanto, tra un pianto e l’altro, da varare un galateo per Sindaci e Politici.
Un’opera massima, direi unica, anzi l’unica per cui sarà ricordata.
Un ricordo coperto dal frastuono, ingiustissimo si intende, delle pernacchie.
Lei è di sinistra e di questo si deve occupare una persona di sinistra: galateo, comitati elettorali, coop….
Dei due Italiani, una Coppia di esodati di 58 e 56 anni, che ho trovato stamane all’alba subito dopo la lettura del Corriere, mentre si risvegliavano sotto al porticato di Piazzetta San Parisio a Treviso, in un giaciglio di cartoni e una trapunta ricordo di stagioni migliori, non si occupa nessuno.
Tutti impegnati in sussurri, grida, urla e pianti, sfiniti per un posto in lista per un’elezione truffa, frutto una legge elettorale che fa apparire il Porcellum un Divinum.
Un cappuccino caldo, un paio di brioche ed il pianto di Lei, con la Elle maiuscola, che mi ha raccontato, tra troppi immeritati ringraziamenti, il triste corso dell’ultimo anno della loro vita.
Io, ritengo da sempre socialista, difronte a queste due Persone, senza la cravatta da non abbinare mi raccomando alla pochette come raccomanda la sig.ra Debora, mi sono se umanamente inutile.
Cara presidente, c’è pianto e pianto, ci sono lacrime che profumano di essenza di rosa e lacrime che puzzano come il letame.
Fiorenzo Da Ros

Lascia un commento