
Nato a Giuncarico nel 1899, Randolfo Pacciardi fu uno dei “Ragazzi del ’99” e al termine della Grande Guerra ebbe due medaglie d’argento, una di bronzo e la “Croce Militare” inglese. Aderì poi al Partito Repubblicano e fondò l’associazione “Italia Libera”, soppressa da Mussolini nel 1925. Esule, nel 1933 divenne Segretario del Partito e nella Guerra civile spagnola comandò una brigata Garibaldi. Confermato alla guida del Partito dopo il 1945 ed eletto deputato, nel 1947 fu vicepresidente del Consiglio con Alcide De Gasperi. Ministro della Difesa nei governi di centro (PSDI , PRI , PLI , DC ), favorì poi l’ingresso dell’Italia nella NATO. Nel 1960, contrario alla formula del Centrosinistra, uscì dal PRI costituendo l’Unione Democratica per la Nuova Repubblica. Riammesso nel 1981, fondò il periodico “L’Italia del popolo” di cui fu direttore per dieci anni, fino alla morte.
INAUGURATA A GROSSETO LA LOGGIA RANDOLFO PACCIARDI
Esule, nel 1933 divenne Segretario del Partito repubblicano e nella Guerra civile spagnola comandò una brigata Garibaldi. Fu vicepresidente del consiglio con De Gasperi e ministro della difea.

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