Indipendentemente dal risultato del voto la vicenda di Roma rappresenta la morte del centrodestra. Diviso fra 4 candidature, Meloni, Storace, Bertolaso e Marchini, lo schieramento politico che nel 2008, a livello nazionale, vinse le elezioni con il 45% dei consensi ha dimostrato tutta la sua inconsistenza e incapacità. E pensare che la forte presenza, nella Capitale, dei Cinquestelle metteva la vittoria su un piatto d’argento. Bastava che tutti appoggiassero Marchini, forte di suo di un pacchetto di voti di circa il 10%, perchè i giochi fossero fatti. Hanno prevalso invece calcoli di partito e ambizioni personali. Meloni e Salvini hanno condotto una battaglia per mettere del tutto in soffitta Berlusconi, l’ex Cav., dal canto suo, ha lottato per non andarci. Finirà per andarci comunque, perchè il tempo gioca a suo sfavore. Se l’uomo, anche solo per una piccola parte, avesse guardato agli interessi generali invece che, come sempre, al suo personale tornaconto, da Roma il “nuovo” centrodestra avrebbe potuto iniziare la sua rincorsa per vincere alle prossime politiche. Non sarà invece così, nemmeno se l’ex maggioranza vincesse a Milano e in altre città. Dimostrando la loro forza a Roma, non importa che conquistino il Campidoglio, Meloni e Salvini daranno la loro impronta, lepenista e antieuropea, a tutto lo schieramento. Del resto anche il clima del momento, si vedano le elezioni in Austria, gioca a loro favore. Solo che in Italia, quelle posizioni possono portare alla conquista di molti seggi in Parlamento ma mai alla guida del Governo. Non è però solo colpa della Meloni, di Salvini o di Berlusconi. E’ anche responsabilità diretta di tutta una classe politica di bassissimo profilo politico e culturale, che per timore, piaggeria, interesse o scarsa personalità, cotinua a permette a questi signori di fare il bello e il cattivo tempo. Uomini e donne che per non perdere il potere e i posti acquisiti sono disposti a dire oggi una cosa e domani il suo contrario, salvo tornare poi a sostenere le posizioni originarie. Forza Italia in questi ultimi mesi su tantissimi argomenti, dalla giustizia all’economia per finire alle riforme costituzionali ha detto e dice esattamente il contrario di quello che sosteneva quando era al governo. Ma questi signori pensano davvero che la gente sia scema? Che non si ricordi le battaglie, giuste e sacrosante, per rafforzzare il potere esecutivo, per favorire lo sviluppo industriale del Paese, per liberalizzare l’economia, per impedire ai giudici di fare politica? Tutto svanito nel nulla, tutto dimenticato. Così Forza Italia, invece di incalzare il Governo sull’abbandono della spending review, sul coraggio solo verbale di Renzi nei confronti dei magistrati, sulla timidezza delle riforme, e via dicendo, si affianca e in qualche caso supera la demagogia e il populismo dei Cinquestelle e si ritrova in prima fila nella protesta addirittura a fianco della Camusso, di Magistratura democratica e compagnia cantando.
Mai vista tanta pochezza, tanta spregiudicatezza, tanto pressappochismo.
Chi sarà chiamato a pagare il conto di tutto questo è purtroppo il Paese nel suo complesso, ormai in balia della protesta fine a se stessa dei Cinquestelle e il non essere nè carne nè pesce del PD.
E Renzi, quel Renzi che sarebbe spazzato via se ci fosse un centrodestra minimamente serio nelle proposte e presentabile negli uomini, ringrazia dal più profondo del cuore.

con la nuova legge elettorale che premia il partito più forte cadono le coalizioni di di centro destra e di centrosinistra e rinasce la vecchia DC sostenuta dai civici.
Tutti i Popolari si ritrovano e si ricompattano-
Bertolaso il candidato idoneo?!? E’ stato scaricato da tutti, si è scaricato persino lui stesso, dato da quando l’hanno proposto al di sotto del 10%, come un candidato simile sarebbe stato idoneo per Roma?!?
La politica sta cambiando radicalmente, i candidati imposti dai soliti noti saranno bocciati.
Al sig. Orsini. Evidentemente non sono riuscito a rendere il mio pensiero. L’articolo non intende esprimere nè disprezzo per il centrodestra nè trionfalismo per le sue attuali difficoltà. Solo rabbia. Rabbia per aver visto dilapidare in pochi anni, per la precisione 7, un patrimonio elettorale di 10 milioni di voti. Più di un milione l’anno, poco meno di tremila al giorno. Un record mondiale. tutti consensi che sono stati persi perchè da un certo punto in poi Berlusconi e il centrodestra hanno messo in campo una politica che era l’esatto contrario di quella che era stata tante volte promessa e mai attuata. Rabbia perchè Berlusconi ha sciupato la grande occasione che aveva di cambiare davvero questo Paese. Nessuna contentezza poi che l’opposizione sia in mano ai 5Stelle ma anche in questo caso rincrescimento, perchè una democrazia non funziona se l’opposizione non è in grado, come non sono in grado oltre ai 5Stelle anche Meloni e Salvini, di trasformarsi in una credibile forza di governo.
Il Sig. Orsini è con tutta evidenza un “tifoso” di Berlusconi, ma Berlusconi esprime, o meglio dovrebbe, una politica, non è il Milan. Vorrei solo ricordare, a proposito della decadenza del Cav. dal Parlamento, che la stessa è stata resa possibile da una legge che era stata votata anche da Forza Italia. Certamente è stata una forzatura, ma è evidente che Forza Italia ha fatto, nell’occasione, una stupidaggine. E le stupidaggini si pagano, nella vita come in politica. Come è stata una stupidaggine, per usare un eufemismo, il tira e molla su Roma. Ora, quando i buoi sono scappati, Berlusconi ha cambiato parere per l’ennesima volta e ha deciso di appoggiare Marchini. Scelta giusta se fosse stata fatta subito ma ora profondamente sbagliata. Non ferma la candidatura della Meloni e non porterà Marchini al ballottaggio. Per di più sancisce la definitiva spaccatura del centrodestra. da una parte l’anima populista, dall’altra quella moderata. Ma questa potrebbe essere anche una buona notizia. Permette di ripartire, sempre che non ci siano altre giravolte, cambi di campo, improvvisazioni.
ROMA è una patata bollente che nessuno vuole tenere in mano – pertanto tutti i partiti giocano a perdere – alla fine quancuno resterà col cerino in mano
Lei Orsini avrebbe ragione in un Paese normale, ma in Italia questo ragionamento non funziona attualmente anche per colpa di un governo non eletto dal popolo. Sembra che indichiate il dito, dimentivandovi di guardare cosa esso indica….. in nessun Paese europeo una situazione di un governo in carica, buono o cattivo che sia, che non si sia presentato agli elettori sarebbe durato pochissimo, giusto il tempo necessario per indirire nuove elezioni e legittimare il Parlamento. Roma ha migliaia di problemi irrisolti, ma non siamo in un piccolo comune d’Italia, si parla della Capitale di un Paese! Ovvio che la valenza politica sia pesante, un sedicente Premier che non conquista politicamente la Capitale del Paese che pretende di governare, perde molto, questa sarebbe considerata una cocente sconfitta a Berlino come a Parigi, Roma non puo’ fare eccezione.
Finché la mentalità della gente italica e romana sarà quella, lei potrà invocare 100 meravigliosi sindaci, che non faranno niente di ché….finché non si punisce severamente chi getta mozziconi, gomme masticate per terra e non si fa altrettanto per le deiezioni canine, punendo i prorietari con sanzioni salate, applicando ovviamente in seguito la Legge, finché la gente non si sente a “casa” anche in strada e non ha questa educazione civile, lei potrà avere i sindaci che vuole, la situazione non cambierebbe di molto.
C’é un lavoro da fare a monte, nelle scuole, nel modo di educare i figli, nell’educare i turisti come i residenti, enorme! C’é soprattutto una legittimità da ridare a chi ci rappresenta, Renzi e il suo Governo hanno allontanato la gente dalla politica. Quando si cambieranno i vertici, cambiando in meglio poi la base, le cose andranno in meglio, cioé in Italia quando i polli avranno i denti.
Condivido gli ultimi 3 commenti. Renzi vuole annientare il PD del quale non gli è mai fregato nulla, tranne usarlo a suo modo per ottenere il potere, da megalomane incallito. Abbandona il Giachetti a Roma al suo perdente destino. Poi punta sul referendum di ottobre, che se passa, sarà questo un Golpe, altri modi per definirlo e per la sua natura e per le modalità escogitate non ci sono. Se Renzi vince questo referendum, sarà colpo di stato (di velluto, di seta, ma sempre colpo di Stato). A Roma la pochezza e la furbizia malonesta (e malavitosa) di sinistra e destra faranno probabilmente vincere la Raggi. I perdenti, con la collusione della malavita, organizzeranno poi prove false sul suo conto per costringerla a dimettersi, dimostrando che la volontà popolare non serve piu’ a nulla, schiaffeggiandola e beffeggiandola.
Chi ha gli strumenti politici, morali e culturali idonei, si schieri ora senza SE e senza MA contro il colpo di Stato previsto per ottobre.
Credo proprio che al contrario di quanto scritto, grazie proprio ai 5 stelle che sta venendo fuori tutta la pochezza e tutta la furfanteria della classe politica italiana….
è il gioco delle parti sia a destra che a sinistra – Roma è una gatta da pelare , meglio lasciarla al M5S , ma per arrivare al ballottaggio i giochi sono tutti da fare –
Ma cosa c’è da commentare? Si può commentare un letamaio? Non si salva nessuno. Ma li avete sentiti gli interventi pro-25 aprile a cominciare da quello di Mattarella? Siamo nella merda amici cari ed il bello è che ci troviamo anche bene … !
Renzi ha pochissimo da ridere, un Partito di cui è segretario che dice altrettanto tutto e il suo contrario, una marea di indagati, i piu’ presi con le mani nella marmellata delle intercettazioni. Giachetti?!? Giachetti CHI?
Se il centro destra è alla frutta, il PD del non eletto Premier è al digestivo, perderà éa capitale, Napoli, Milano è a rischio e Torino non è scontata.