• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

In memoria di Anna Kuliscioff nel novantesimo della scomparsa

Martedì 29 dicembre Carlo Tognoli, Walter Galbusera e Marina Cattaneo con la Fondazione Kuliscioff hanno celebrato il 90° anniversario della morte di Anna Kuliscioff al Cimitero Monumentale di Milano. 

di Redazione Pensalibero.it | 2 Gennaio 2016

Un breve ricordo qui sotto della figura da parte della Fondazione titolata alla madre del socialismo italiano e una riproposta del testo Il Monopolio Dell’Uomo, tenuto da Anna nel 1890 al Circolo Filologico di Milano sulla condizione della donna. Testo che precorre di molti anni la letteratura femminista internazionale e che fu pubblicato dalla “sua” Critica Sociale solo nel 1894 per lo scandalo che anche tra i socialisti le sue posizioni anticipatrici spesso hanno creato.

L'attrice Marina Malfatti interpreta la Kuliscioff durante il suo arresto a Milano
L’attrice Marina Malfatti interpreta la Kuliscioff durante il suo arresto a Milano

“Il 29 dicembre di 90 anni fa moriva Anna Kuliscioff, la “dottora dei poveri” che lottò per il diritto di voto delle  donne.  Per sottolinearne il grande carisma il filosofo Antonio Labriola la definì “l’unico uomo del socialismo italiano”. Anna Rosenstejn nasce in Ucraina nel 1857,  figlia di un’agiata famiglia di mercanti ebrei. Nel 1871 inizia gli studi a Zurigo dove cambia il  nome in Kuliscioff, probabilmente utilizzando il termine tedesco “kuli”, facchino. Medico, giornalista, ma soprattutto protagonista delle battaglie politiche e sociali, la sua formazione politica è permeata dalla concezione materialistica della storia.  Anna Kuliscioff è la figura femminile più importante del riformismo socialista. Fu in primo piano  nelle lotte per la  piena parità tra i sessi,  per i diritti delle donne lavoratrici e madri nei luoghi di lavoro e per il suffragio universale. Nel suo fascicolo informativo  del 1899, raccolto dalla Prefettura di  Milano, si afferma che “ ha molta influenza data la sua intelligenza e cultura”.  Anna non accettava ambiguità, era realista ma coraggiosa, capace di analisi acute e di proposte concrete.  Straordinario fu il suo legame affettivo e politico con Filippo Turati con il quale pur non mancò di registrare divergenze di analisi e proposte di cui dava conto puntualmente la “Critica Sociale”.

La Conferenza sul “Monopolio dell’uomo”da lei tenuta nel 1890 al Circolo Filologico Milanese (in cui era al tempo preclusa l’iscrizione alle donne)  può essere considerata  il “Manifesto della  questione femminile  italiana” che pone sotto una nuova luce, anche per gran parte dei socialisti del tempo, la questione della subordinazione femminile nella società e nella famiglia, negando che sia un fatto naturale antropologico.  Solo  il lavoro sociale,  retribuito al pari dell’uomo, può portare la donna alla conquista della libertà, della dignità e del rispetto; senza questo  il matrimonio non fa che umiliarla in un dramma che le toglie la dignità e l’indipendenza. Netto è il suo distacco dal “feminismo “ che considera un fenomeno borghese.

Gli studi di medicina la portano a frequentare nel tempo diverse  università. Nel 1885 viene accolta a Pavia da Camillo Golgi, futuro Nobel della medicina, con cui collabora con una propria ricerca sulle origini batteriche delle febbri puerperali. Dopo la laurea a Napoli nel 1886, si trasferisce a Milano dove diviene  la “dottora dei poveri” e affianca Alessandrina Ravizza, finche la salute glielo consente, nell’ambulatorio medico gratuito che offriva assistenza ginecologica alle donne povere.

Nella  fondazione  del PSI a Genova nel 1892 la Kuliscioff presenta  l’ordine del giorno,  che respinge le tendenze operaiste e  decide il distacco dagli anarchici. Arrestata dopo i fatti di Milano del 1898 e accusata ingiustamente assieme a Turati e ad altri  di aver fomentato la  rivolta, scrive dal carcere: “Se si aggravassero le mie condizioni di salute , vi prego a mani giunte di opporvi a qualunque passo che si volesse fare per ottenere la mia libertà come grazie personale o con un indulto speciale. Impedite a chicchessia che mi sia fatta un’offesa morale”.   

Il 19 giugno 1902 viene  approvata la  Legge per la tutela del lavoro femminile e dei minorenni che fa proprie molte delle rivendicazioni contenute in un progetto elaborato da Anna e proposto in parlamento da Turati. Appoggia senza riserve la Camera del Lavoro di Milano, cuore dell’azione riformista del tempo che “tiene testa alle follie anarchiche  e ripara ai danni dello sciopero generale. Per Anna “A Milano sono i riformisti  la sola visibile  forza morale ed elettorale del socialismo che con l’Umanitaria danno vita alle scuole operaie professionali, che con gli Uffici del Lavoro affrontano i problemi più urgenti dei proletari di città e campagne,  fondano cooperative di produzione, diffondono biblioteche popolari negli strati più oscuri del proletariato.” 

La sua indipendenza di giudizio ne fa una voce fuori dal coro, capace di affrontare le scelte più difficili con grande chiarezza. Quando a Caporetto l’Italia rischia la disfatta Anna concerta con Caldara, il Sindaco socialista di Milano, un manifesto che esorta i cittadini alla calma e alla fiducia “perchè l’invasore sia al più presto ricacciato e rifulga nel mondo la pace e la giustizia imperi sui popoli” e chiede a Turati di “influire sullo spirito dei soldati con parole esplicite e serene per la difesa della patria.”. Nel 1920 raccoglie pareri autorevoli e materiali di documentazione per un programma organico economico di rinascita del Paese che viene illustrato alla camera da Turati nel discorso  “Rifare l’Italia”. L’assassinio di Giacomo Matteotti, che considerava “suo figliuolo”è per Anna un dolore enorme a cui si aggiunge il fallimento dell’alleanza di tutte le forze antifasciste, da lei fortemente auspicato, che consegna il potere a Mussolini.

La sua memoria fu per lungo tempo “dimenticata “ da un movimento socialista diviso e debole. Fu  Bettino Craxi nel 1975 a rompere  il silenzio, cui si erano sottratti in pochi , e a rivalutare la figura di  Anna Kuliscioff . La costruzione di quello che oggi chiamiamo il “welfare”, la lotta per l’effettiva parità tra i sessi,  la scelta di mantenere la battaglia politica e sociale sul terreno della legalità e del rispetto delle istituzioni , danno al suo pensiero una grande attualità”.

 

La Fondazione Anna Kuliscioff 

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, battaglia, bettino craxi, craxi, critica sociale, danni, fallimento, filippo turati, futuro, genova, italia, lavoro, madri, milano, mondo, movimento, movimento socialista, mussolini, napoli, parlamento, psi, riformismo, rinascita, sciopero, sciopero generale

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti