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In Italia vota anche l’Olanda

Giovanardi ha tutto il diritto di dire che a lui quelle sull’eutanasia sembrano leggi naziste. E gli olandesi hanno tutto il diritto di arrabbiarsi. Questo è un giornale laico e liberale. Se non dovesse trovare altre tribune, on. Giovanardi, le pubblichiamo noi le sue sciocchezze oscurantiste!

di Redazione Pensalibero.it | 18 Marzo 2006

Premessa: questo è un giornale laico e liberale. Sulle leggi in materia di eutanasia evocate nel dibattito con Daniele Capezzone a Radio Anch’io, noi la pensiamo all’opposto del ministro Giovanardi.
Ma questo è un giornale laico e liberale: Giovanardi ha tutto il diritto di dire che a lui quelle sembrano leggi naziste. E gli olandesi hanno tutto il diritto di arrabbiarsi e sentirsi offesi. La democrazia è appunto scontro di tesi contrapposte, senza passare a vie di fatto.
E poiché questo è un giornale laico e liberale, ci permettiamo anche di aggiungere due nostre considerazioni, ad uso tutto interno, sulle polemiche suscitate in Italia dalle affermazioni da noi non condivise di Giovanardi.
C’è un ministro belga che si rifiutò di stringere la mano ad un ministro italiano e che non perde occasione di accusare il nostro di essere un governo di fascisti.
Avete mai udito il coro degli indignati di professione nostrali, magari solo per suggerire al signor ministro belga di pensare ai fatti suoi?
Seconda considerazione: dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, la storia italiana è stata scandita da non si sa quante migliaia di manifestazioni, cortei, dibattiti, “lezioni” scolastiche, libri di testo, etc. nei quali l’epiteto nazifascista per il nostro principale alleato, gli Stati Uniti d’America, era ed è un segno di riconoscimento di appartenenza alla cosidetta società civile.
In conclusione: questo è un giornale laico e liberale. Se non dovesse trovare altre tribune, on. Giovanardi, le pubblichiamo noi le sue sciocchezze oscurantiste!

Pubblicato in : Primo piano

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Commenti

  1. piagge

    20 Marzo 2006 alle 00:20

    Commentare il Caruso da Forli mi è abbastanza facile.
    La sua prosa in politichese puro ci vuol far credere che solo oggi e solo da cinque anni i giornali stranieri se la prendono con l’Italia, in quanto c’è un governo che non ci rappresenta.
    L’ha detto lo stesso Prodi che la maggioranza con 120 deputati, ripeto con 120 deputati in più rispetto alla minoranza forse vuol dire qualcosa, perchè gli italiani improvvisamente cinque anni fa hanno cacciato in malo modo la maggioranza di cs, forse i giornali stranieri, non avevano segguito il caso telekom Colannino-Provera? per cui si è venduto un monopolio pubblico ad un privato , mantenendo il monopolio? Che tipo di Stato liberalizza per far rimanere tutto nelle mani di un privato, in quale armadio stà questo scheletro? Una volta se si concedeva un monopolio ad un privato si facevano delle convenzioni, dov’è questa convenzione?
    Provi Caruso da Forlì a capire, ma potremo citare altre centinaia di casi, le sovvenzioni alle aziende decotte, le file di attesa negli ospedali a responsabilità regionale?
    In Italia non c’è libertà di stampa? C’è ne tanta che tanti giornali sparano a zero contro il governo e nessuno si da la briga di denunciare tali posizioni, anzi aggiungo io questa è la dimostrazione che c’è libertà di stampa.
    E se qualcuno prova a dire queste cose viene denunciato di napoleonismo o perlomeno di peronismo , dimostrando con questo di non conoscere la storia.
    L’elenco che fa Caruso degli interventi dei giornali stranieri fin dal 2001 è così minuzioso che dimostra di essere un politico in servizio, e se è così si potrebbe saper dove milita?
    Grazie Caruso

    Rispondi
  2. piagge

    19 Marzo 2006 alle 23:59

    L’ironia che c’è nell’articolo non è neanche tanto occulta.
    però mi ha istigato a scrivere perchè la definizione di oscurantista verso una persona che la pensa in maniera diversa dall’articolista e dalla maggioranza olandese, ripeto maggioranza olandese non tutta l’Olanda, perciò ritengo di poter dire anche la mia.
    Non ritengo che se uno sia contrario alla eutanasia faccia una battaglia di retroguardia, anzi proprio perchè un multipartitista come Montanelli, nonchè liberale, abbia proposto per anni tale idea non vuol dire che sia appagabile per tutte le menti le soluzioni di una malattia, ripeto malattia come il coma ed altre disgrazie sanitarie.
    Io che sono contro la pena di morte e laico , sono preoccupato della piega con cui prima l’embrione e poi la persona umana ammalata vengono considerati alla stregua di piccole imperfezioni della vita.
    Non prendo lezioni dal vaticano ne tantomeno dai politici di accatto , come Capezzone, o la Bonino che mettono sull’agenda politica tale problema.
    Mi sembra che chi parla non conosca minimamente le sofferenze e le vicissitudini di chi famigliari e ammalati portano avanti tale problema.
    In nome di un liberalismo estremista, che a me liberale non rappresenta, irrompono nelle corsie e nelle menti di chi è già incinta per rappresentargli un mondo alieno, facendo di tutta un’erba un fascio, e il liberalismo che rappresentano non è neanche nato.
    Abortiscono il nome stesso di liberalismo, nei riguardi della persona sia embrione o malato che non può difendersi e non può neanche avere la speranza di immettersi, per l’uno, e restare, per l’altro, nel mondo.
    Li eliminano dal mondo in nome di un padrone , la mamma o i famigliari che devono decidere per loro.
    Ma chi sono questi uomini che si autodefiniscono liberali a proporre simili false libertà?
    Agli amici che leggono queste righe, voglio informare che gli olandesi non sono nuovi al nazismo, una volta occupati dai tedeschi,una parte di essi è corsa ad arruolarsi nelle ss olandesi ed alcuni hanno anche partecipato all’arresto di Anna Franck, non voglio fare il paragone fra gli olandesi di oggi con quelli di allora, come non lo faccio fa gli italiani di oggi con quelli di allora.
    Ma la cosiddetta Olanda LIberalizzatrice dei costumi non è che possa assurgere a nazione al top della democrazia, fra un pò gli olandesi manderanno a casa tutto il governo, non per la legge sulla eutanasia, ma per incapacità manifesta.

    Rispondi
  3. Gaia Zarri

    19 Marzo 2006 alle 21:10

    NON SO SE L’IRONIA DELL’ARTICOLO PUO’ ESSERE PRESA SUL SERIO. MA< A ME FAREBBE PIACERE CHE PENSALIBERO, DI CUI SONO AFFEZIONATA LETTRICE, APRISSE VERAMENTE LE SUE PAGINE AL MONDO CATTOLICO ED ANCHE CLERICALE. IO SONO LAICA, MA NON DOBBIAMO AVERE PAURA.

    Rispondi
  4. Pietro Caruso

    19 Marzo 2006 alle 19:31

    “Pensalibero” fa bene a dare diritto di tribuna a tutti, incluso il ministro Giovanardi che, anche da democristiano, prima di passare al Ccd e poi all’Udc, rappresentava con “suo” orgoglio quell’ala clerico-reazionaria della destra Dc certo idealmente più vicina al Duca di Modena che a Ciro Menotti, patriota liberale.
    Gli esempi di “comportamento irrituale” nei confronti dell’Italia, negli ultimi cinque anni, non si limitano al gesto del ministro belga, ma anche al comportamento di un ministro francese in occasione del salone della cultura, al battibecco fra il capogruppo tedesco della Spd-Pse nell’europarlamento e alle migliaia (non centinaia) di articoli, saggi, libri, vignette critiche verso l’attuale Presidente del Consiglio e spesso suoi ministri in carica, o dimissionati. Può darsi che l’accanimento contro il nostro Paese sia stato orchestrato, può darsi che gli “esuli” estremisti in giro per il mondo di origine italiana abbiano fatto un loro “sporco” lavoro di discredito…resta il fatto che chi legge, quotidianamente le sintesi delle rassegne estere, le poche riviste in italiano della stampa estera (anche se un po’ faziose) si rende conto che mai, sottolineo mai, dal 1946 ad oggi abbiamo subito tante critiche, così numerose ironie, tanta acredine, ma anche così forti derisioni. Si salvano, e non è poco per il peso che ha nel mondo, alcuni settori dell’Amministrazione Bush negli Usa, alcune componenti del mondo politico conservatore d’Israele, alcuni settori dell’Amministrazione Pujtin in Russia. Non è poco, ma non è certo un coro entusiastico. Con il voto degli italiani all’estero vedremo come la pensa la comunità dei connazionali che vivono fuori patria, magari anche da molti decenni, ma in ogni caso il gioco politico deve anche tenere conto che nella diplomazia internazionale non bastano i colpi di scena, la tetralizzazione, il mercante in fiera. L’immagine dell’Italia è discreditata da molti fattori, nei quali includo sicuramente i massimalisti inconcludenti e sfascisti come Francesco Caruso (di cui non sono e non voglio essere nemmeno lontano parente) e gli ultimi troschisti in servizio permanente effettivo come Ferrando…che sognano il “paradiso” (si fa per dire) della rivoluzione permanente. L’Italia è però discreditata anche da ministri o ex-ministri come Calderoli e anche Giovanardi. Del resto non dobbiamo dimenticare che quando la squadra di governo si formò c’era il ministro Ruggero…che sparì di scena…c’era il ministro Siniscalco che sparì di scena.
    Nelle squadre elettorali del Centrosinistra, è vero, c’è il “caso Caruso”, incompatibile con un Parlamento democratico di tipo europeo-occidentale…ma ci sono anche liste nel Centro-Destra come quelle di “No Euro Iniquo”, della “Fiamma Tricolore” e di “Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini” che non sono rassicuranti per la democrazia europea…e la stessa Lega Nord Mpa non è che abbia ricevuto la “standing ovation” dal gruppo al quale ha tentato di iscriversi in seno al Parlamento Europeo.
    No. Non mi pare che l’allargamento della Casa delle libertà, per vincere le elezioni ad ogni costo, costi quello che costi, è e sarà un segnale conciliante con i Paesi dell’Unione Europea alla quale, ci piaccia o meno, apparteniamo. Certo potremmo anche contarci, anzi io lo aupico, da una parte coloro che vogliono stare nell’Unione Europea, approvare il Trattato Costituzionale con referendum popolare, respingere il disegno di “devolution” leghista e chi invece fa finta che la situazione politica nazionale, europea ed internazionale sia la stessa del 2001.
    Gli ex-elettori del Pli, del Pri, del Psdi, del Psi…facciano un esame di coscienza.
    Cosa resta del “partito liberaldemocratico di massa” del cavalier Silvio Berlusconi? Quanto sono cresciute le pressioni clericali nei due poli della politica italiana? Quanto sia acerbo il disegno di una trasformazione democratica profonda del Paese. Per questi motivi non mi vergogno di dirlo, proprio per nulla, in questo marasma credo che la “Rosa nel Pugno” sia un elemento di chiarezza…dentro al Centrosinistra, ma anche fra i due “ex” poli. Non sarà un’alleanza elettorale duratura? Non so. Certo che i “colpi di scena” che verranno presentati nei prossimi giorni non saranno certo della miglior farina del mulino della democrazia. Sarebbe tempo di tornare a ragionare come una democrazia che funziona ha bisogno di un equilibrio delle forze capaci di riconoscersi reciprocamente. Questo assetto della Cdl allargata continuerà a produrre fieri e feroci oppositori e l’Unione di tutti e di più farà altrettanto, ma per spezzare questo bipolarismo all’italiano bisogna cambiare legge elettorale (proporzionale alla tedesca o maggioritario alla francese) e soprattutto rinnovare la classe dirigente dei partiti, togliendo di scena leader sempre più ingombranti…fin troppo “grandi fratelli”, nè piccoli eredi della tradizione del “migliore”…che sempre danni ha prodotto ad un moderno bipolarismo di forze, non tarlate dagli odi del passato, ma neppure immemori dei torti subiti.

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