
I problemi che i cittadini residenti soffrono quotidianamente sono rimasti quelli di 5 anni or sono. Insomma quelli di sempre.
Una viabilità pressochè ingessata, tre linee tramviarie previste almeno dal 1997, non portate a termine, e nemmeno a metà. E il rigetto arrogante di un progetto ben studiato di micrometrò, proposto, all’epoca, dall’opposizione, che avrebbe sicuramente alleggerito la città dal traffico caotico e in gran parte risolto la mobilità cittadina. Con le solita vecchia motivazione del ritrovamento di reperti. Che con le nuove tecnologie si sarebbe potuto studiare come mantenerli magari facendone oggetto di ulteriore ammirazione… Mobilità peggiorata con la pedonalizzazione selvaggia.. specie quella di piazza Pitti, per altro abbandonata a se stessa e squallida, che ha diviso in due la città e reso il viale dei colli, pensato per andare a passeggio o in carrozza, una delle vie di scorrimento ormai usata come i viali del Poggi, unica “circonvallazione” esistente, oltre l’autostrada perennemente ingolfata..
Nulla, non è stato fatto nulla di risolutivo.. E siamo ancora invasi da scooter e auto. Già. Perchè anche il servizio pubblico lascia a desiderare pur essendo migliorato. Ancora i bussoni e, inalternativa, i bussini, che ci si sale sopra come sulle giostre dei lunapark, sballonzolati a destra e a manca. Con attese esagerate per i percorsi a zigzag. Già.. ma ora si può fare il ticket con il cellulare…per chi lo paga. Già.. qualcuno dice che la città è piccola e si può girare a piedi.. certo, per i turisti. Ma la grande alternativa è la bici. Senza pensare che almeno un terzo della popolazione residente è ultrasessantacinquenne.
Si, siamo una città vecchia, in tutti i sensi, ma oltre ai giovani che hanno tutto il diritto ai sogni pensiamo anche ai vecchi che di sogni non ne hanno più.
Un’ occhiata all’ambiente.. giusto un’occhiata, perchè non si può guardare più di tanto, a parte le bellissime aiuole ornate di tulipani multicolori.
In una città che avrebbe bisogno solo di buona manutenzione giacchè risplende di luce propria….
Ecco chi è Carla Ceretelli
Nata a Sesto fiorentino, a 4 anni già residente a Firenze, ora nel quartiere di Santa Croce. Diversamente giovane, ha esperienza di vita sociale e professionale. Pur avendo una laurea in Pedagogia ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, Via de’ Neri, dietro Palazzo Vecchio per oltre 25 anni. Da qualche anno si è affrancata e si occupa di associazionismo in genere. Ma avrebbe abbastanza tempo da dedicare all’eventuale nuovo impegno politico istituzionale. Solare ottimista positiva e determinata.
Attualmente collabora con il periodico on line
http://www.pensalibero.it/
Diretto da Nicola Cariglia
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Forzista della prim’ora è stata presidente di uno dei primi club storici di F.I., il POLIS.
Dal 1994 ha partecipato attivamente alla conduzione del partito nel Coordinamento cittadino e regionale con vari ruoli, on successione.
Responsabile Regionale del Dipartimento Famiglia
Coordinatore Circoscrizionale 1
Membro della Giunta Cittadina di Azzurro Donna.
In ambito Istituzionale
Consigliere della Circoscrizione Uno – Centro Storico del Comune di Firenze
per 2 consigliature dal 1999 al 2009, dove ha avuto l’incarico di
Presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio circoscrizionale 1,
unica presidenza destinata all’opposizione
Membro di
Commissione Ambiente e Territorio, Cultura, Servizi Sociali
Vicepresidente della Commissione Partecipazione
Ha partecipato attivamente al Consiglio delle Donne del Comune di Firenze.
Nel 2009 ha lasciato il Partito non condividendo la scelta di assemblare varie anime nel calderone del PDL.
Con il ritorno di Forza Italia è rientrata, dopo aver seguito con attenzione e in modo più neutrale e meno pasionario, dall’esterno, la politica nazionale e cittadina .
E ha deciso , supportata anche da amici conoscenti e politici di più alto livello, di rimettersi in gioco, considerando il Consiglio Comunale il naturale sbocco di un percorso già iniziato, per le esperienze politiche e amministrativo istituzionali precedenti.

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