So che sarete stupiti come me, ma è accaduto l’inimmaginabile: il piano A sull’immigrazione del Governo è fallito. È fallito a Monastir, dove cittadini esasperati hanno bruciato un centro d’accoglienza. È fallito a Treviso dove hanno bruciato le suppellettili. È fallito a Roma, dove gli immigrati alla fine sono arrivati, ma solo dopo durissimi scontri. È fallito a Gorino, naturalmente. Il Piano A era questo: fungiamo da sbarco, ma poi l’accoglienza è comunitaria. Ovviamente la seconda parte ci siamo dimenticarla di concordarla PRIMA. Perché, da bravi Italiani, contavamo che se ne andassero da soli. Ed invece abbiamo constatato che sì, gli immigrati se ne andavano anche. Ma i paesi del nord non erano mica troppo contenti. Incredibile, eh? Così ci hanno chiuso il confine Nord ed Ovest. Da Est non passava già nessuno. Solo che da Sud non solo continuavano ad arrivare, ma aumentavano. Continuamente aumentavano. Così abbiamo tentato di negoziare una ripartizione con gli altri Paesi Europei. È andata una favola. Il paese più favorevole a questa soluzione, al Germania ne accoglierà seimila. In un anno. Noi ne abbiamo raccolti seimila in una settimana. Rendo l’idea? Ecco, altri paesi non ne vogliono ed altri ancora, infine ci prendono in giro. Tipo la Spagna, che ne ha presi sinora 50.
Fallito il Piano A, potremmo passare al piano B. Che, però, ahimè, non esiste. Non ci aveva pensato nessuno che potessimo fallire. Nessuno ha considerato cosa potesse succedere facendoci vedere aperti ad un miliardo di disperati. Abbastanza ricchi, però, da viaggiare. Così il massimo che abbia prodotto il Governo è la condanna di Gorino. Siamo alla frutta, se andiamo in tilt per trecento anime. Anche se, nella storia, trecento anime coraggiose e pronte a tutto per difendersi hanno fermato persino degli Imperi. Guidati da gente vagamente più terrificante di Angelino Alfano.
Luca Rampazzo

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