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IMMIGRAZIONE = INTEGRAZIONE

Con la nostra cultura, stiamo togliendo dignita’ a tante persone perbene che sono immigrati in Italia da anni e lavorano onestamente, proprio in quei settori che sono rifiutati dagli italiani, perche’ troppo faticosi o troppo umili. di Francesco Mazzeo

di Francesco Mazzeo | 7 Agosto 2008

L’immigrazione è uno dei fenomeni sociali mondiali più problematici e controversi, dal punto di vista delle cause e delle conseguenze. Per quanto riguarda i paesi destinatari dei fenomeni migratori, come l’Italia, i problemi che si pongono riguardano la regolamentazione ed il controllo dei flussi migratori in ingresso e della permanenza degli immigrati.
E’ un tema , quello dell’immigrazione, associato a quello dell’aumento della delinquenza e della criminalità, in particolare per le persone che non dispongono di un’occupazione o di un reddito stabile. Non dobbiamo dimenticare che Roma, quindi il nostro Paese, dopo che Caracalla attribuì la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell’Impero, fu esempio precoce di società multietnica. Ma nella storia le società multietniche sono state piuttosto l’eccezione che la regola, se pensiamo ad esempio al caso degli Stati Uniti, in cui gli Indiani furono eliminati con un piano di sterminio dei bisonti, che ne costrinse alla morte di fame ed in cui i negri erano reputati “animali senza alcun diritto”.
Con la nostra cultura, stiamo togliendo dignita’ a tante persone perbene che sono immigrati in Italia da anni e lavorano onestamente, proprio in quei settori che sono rifiutati dagli italiani, perche’ troppo faticosi o troppo umili. Ma ogni lavoro non ha la sua dignita’? Forse, lavorare nel campo dell’assistenza agli anziani oppure nell’edilizia, nei vivai ecc. e’ meno chic che lavorare nei servizi o avere una professione? Guarda caso nei lavori dove prevalentemente operano questi immigrati si fatica molto.Diciamoci la verita’. Solo colui che ha bisogno di portare “il pane a casa” nel vero senso della parola, li accetta di buon grado.
Apriamo dunque gli occhi, distinguiamo i delinquenti dalle persone oneste, che siano immigrati o no. Bisogna comunque dare un segnale forte, i delinquenti, in particolar modo coloro che commettono gravi reati contro la persona, vanno espulsi anche per il buon nome dei loro connazionali onesti. Altrimenti ,se questa nostra cultura, assurda, di mescolare il sacro con il profano prendera’ sempre piu’ campo, sarà’ colpa nostra, di noi cittadini che non siamo in grado di indirizzare e costringere i nostri politici a colpire i veri colpevoli.
E poi quelle file interminabili davanti alle questure? Sono esseri umani come noi con l’unica colpa di aver bisogno!
Da più parti è stata avanzata l’esigenza che l’avvento di una società multietnica dovrà essere preparato, nei paesi europei, da un grande sforzo di educazione alla convivenza, altrimenti potrà essere il dramma.
L’essere umano “usa e getta” per fortuna non e’ stato ancora inventato !
O, forse, ci sono alcuni politici che lo hanno gia’ in cantiere ?

Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti per le libertà”

Pubblicato in : Primo piano

Info Francesco Mazzeo

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Puccio cartoni

    11 Agosto 2008 alle 23:11

    Caro Mazzeo ,in questo hai ragione. Bisogna evitare di fare di ogni erba un fascio , e di equivocare su immigrazione ed integrazione. Ogni persona onesta disposta ad accettare e magari condividere le nostre regole ,i nostri valori (la cosa più clamorosa è che non siamo poligami ,istituzionalmente) e la nostra cultura ,deve poter ricevere lo stesso rispetto che ciascuno di noi pretende.Così ,con il nostro esempio di civiltà ,potremmo magari far sì che un italiano ,andando in alteri Paesi ,riceva eguale rispetto ed attenzione.
    Ma evitiamo che il “politicamente corretto” realizzi la solita abdicazione al rispetto delle nostre regole ,dei nostri valori ,della nostra cultura. Siamo coraggiosi ,e non vigliacchi !

    Rispondi

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